Nuovi chiarimenti urgenti dall’Agenzia delle Entrate per la rivalutazione delle aree edificabili prevista dalla Finanziaria 2006 e prorogata con il Dl 216/2011 nella compilazione di Unico 2012.

In base all’articolo 1, comma 474, della legge 266/2005, per la rivalutazione delle aree edificabili era prevista la decadenza degli effetti fiscali, in caso di mancata utilizzazione entro il 31 dicembre 2010. Ma, per far fronte alla crisi del settore edilizio, il Dl 206/2011 ha elevato il termine da cinque a dieci anni. Nel caso che il proprietario nel frattempo abbia venduto l’area nel corso dell’anno 2011, si trova a dover risolvere i problemi creati dal ritardo della nuova normativa.

Ad esempio nel caso l’acquirente non costruisca entro il 2015, una circolare del 2006 prevede che vengano “recuperate a tassazione le imposte non pagate per effetto del maggior valore attribuito”. Inoltre se l’area era un bene merce, e nel caso che in Unico 2011 sia stata tassata la plusvalenza iscritta, rimane l’unica possibilità della dichiarazione integrativa “a favore”, da presentare entro il 1° ottobre.

NOTA

La comunicazione ha effetto d’urgenza, ad evitare complicazioni fiscali agli interessati, ovvero ai proprietari di aree edificabili. Attenzione, quindi, alla data del 1° ottobre. È un servizio utile ai lettori di competenza, che speriamo ne colgano l’urgenza e l’importanza per essere nei tempi stabiliti dalla nuova normativa.