Per il commissario all’energia dell’Unione Europea, quella giapponese è un’Apocalisse. Le testuali parole di Guenther Oettinger, sono tutto meno che rassicuranti e definiscono chiaramente il livello di dramma raggiunto alla centrale di Fukushima.

“Praticamente tutto è fuori controllo, non escludo il peggio nelle ore e nei giorni che vengono”

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I sei reattori della centrale subiscono continui scoppi, a cui seguono fuoriuscite di radioattività. E a peggiorare la situazione si aggiunge il fatto che la terra non smette di tremare: durante la scorsa notte si è avvertita l’ennesima forte scossa di terremoto di magnitudo 6.4 (superiore, ad esempio, a quella che colpì L’Aquila).

I paesi esteri guardano con estrema preoccupazione al dramma in corso, tanto da chiedere a tutti i propri cittadini ancora sul territorio nipponico ad abbandonare al più presto il Giappone.

Secondo l’autorità francese per la sicurezza nucleare, il livello di rischio sarebbe a quota 6 della scala di riferimento internazionale Ines che arriva ad un massimo di 7, cioè quello raggiunto in occasione dell’incidente di Chernobyl.

Una delle difficoltà maggiori deriva dall’impossibilità, per i tecnici specializzati, di lavorare nella sala di controllo della centrale. Qui le radiazioni sarebbero troppo alte, e ucciderebbero chi vi accede.

Una delle alternative prese in esame è quella di utilizzare degli elicotteri per versare acqua nella vasca del combustibile del reattore 4, ormai totalmente esposta all’aria aperta. La situazione appare davvero drammatica, tanto che alcune compagnie aeree hanno deciso di interrompere i voli per Tokyo, per evitare di esporre il proprio personale alle radiazioni.