Cittadinanzattiva ha presentato al Senato uno studio relativo al rapporto dei ragazzi con il fumo in orario scolastico, dal quale emerge che ben il 31% degli studenti delle superiori è solito accendere una sigaretta all’interno degli edifici scolastici, seguito dal 4% dei ragazzi delle medie.

Lo studio, rientrante nell’ambito della campagna nazionale per la sicurezza scolastica “Impararesicuri“, si basa su una serie di questionari anonimi compilati da 3.213 studenti italiani di quindici regioni. Le tendenze che emergono vedono una maggioranza di fumatori maschi, con una percentuale del 59% alle scuole medie e del 53% alle superiori, con la particolarità che il luogo preferito resta il classico cortile, seguito dall’area attorno all’edificio scolastico e dal bagno.

Tutto questo, sottolinea Cittadinanzattiva, avviene in dispregio delle regole che impediscono di fumare all’interno delle scuole, un divieto di cui il 59% degli intervistati delle superiori è a conoscenza, ma che evidentemente non costituisce un deterrente, dato che, come spiega Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva:

«Nelle nostre scuole sono in gran parte assenti i cartelli con il divieto di fumare, la vigilanza scarseggia così come le sanzioni e gli adulti non sempre si propongono come modelli positivi. In questo contesto condividiamo la necessità di estendere il divieto di fumo a tutti gli ambienti della scuola, compreso il cortile, sia per tutelare anche chi non fuma dai rischi del fumo passivo sia per questioni di sicurezza legate al rischio incendio, che potrebbe scaturire a causa delle sigarette. Gli interventi repressivi devono pero’ andare di pari passo con la formazione e informazione come da anni facciamo con la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole».

A nulla servono i regolamenti se poi non vengono fatti rispettare insomma e tal proposito lo studio spiega che la sanzione più adottata, nel 31% dei casi, è una multa tra i 25 e i 100 euro per quanto riguarda le superiori, mentre per il 32 degli studenti delle medie scatta una sospensione.