Si dice che {#uomini} e donne siano due universi distanti, che di tanto in tanto si incontrano intersecando la coda di una cometa. Ma il genere maschile e quello femminile sono poi così diversi in fatto di {#coppia}, {#sesso} e corteggiamento? E, ancora, con cosa si qualificano tali differenze? A provare a dare una risposta ci pensa la scienza, con un nugolo di stravaganti sondaggi raccolti negli anni proprio sulle differenze di genere.

Il fatto che uomini e donne abbiano modalità diverse per condurre la coppia o vivere il sesso non è di certo la novità. Ma è forse nelle piccole cose che le loro diversità si fanno davvero pregnanti. A partire dalla comunicazione: secondo uno studio della Rice University, infatti, il gentil senso preferirebbe inviare SMS emozionali, ricchi di significati simbolici oltre che di emoticon, mentre il sesso forte risulterebbe immediato, autoevidente, sufficiente a se stesso. Impossibile da credere? Eppure lo dimostrano ben 124.000 SMS d’amore analizzati dagli esperti.

E chissà quanti innamorati si saranno scambiati messaggi imbarazzanti durante una notte di follie alcoliche. Secondo una ricerca della Università di Pittsburgh, sarebbero moltissime le coppie che si sono formate – e che continuano a perdurare – in seguito a una sbronza: oltre 720 su un campione di poche migliaia di intervistati. La motivazione? L’alcol rende più felici, abbassa le remore dell’imbarazzo e favorisce i flirt. Dei risultati che vanno al paio con un’analisi dell’Università di Plymouth, che svela come il luogo ideale per accoppiarsi sia la spiaggia. Le ragioni sono identiche a quelle dell’alcol: ci si sente più felici e, di conseguenza, ben disposti a esporsi agli altri.

E che dire del sesso, spesso e volentieri campo di battaglia fra lui e lei? La Brunel University scopre l’acqua calda rivelando come, da un corposo campione di intervistati, la stragrande maggioranza degli uomini gradiscano e ricerchino il sesso più di quanto non facciano le donne. Ma questo non vuol dire che non siano curiosamente esigenti, perché l’Università del Kent ha dimostrato come una discriminante per l’amore in pianta stabile sia nientemeno che il colore dei genitali. Appare incredibile, ma sembra che gli uomini siano meno portati a intraprendere una relazione con una donna dalle parti intime particolarmente rosse. Inutile soffermarsi molto, tuttavia, sui metodi proposti ai candidati per raggiungere questo risultato tutt’altro che urgente. Per le donne, invece, i genitali maschili possono assumere le più svariate tonalità, così come dimostra la Harvard Medical School: il gentil sesso vuole un uomo che le ascolti, indipendentemente dalle dimensioni e dalle tonalità del suo pene. La scienza dell’ovvio, verrebbe da dire, di fronte a queste survey partorite chissà da quale pruriginosa curiosità e già autoevidenti nelle premesse prima ancora dei risultati.

Come concludere questo rapido excursus sugli inconciliabili universi maschili e femminili, se non citando altre due ricerche irrinunciabili per la comprensione del genere umano? La prima è stata condotta dall’Università di Oxford e rivela come gli uomini assumano modi più gentili quando in compagnia di una donna. Un fatto di non poco conto in una società moderna in cui il galateo appare solo come un lontano ricordo. L’altra, invece, svela la reale minaccia per la coppia: i costumi da bagno. Sì, si è letto bene: secondo la Flinders University le donne si sentirebbero in colpa durante lo shopping per la spiaggia, perché i costumi costringono a fare i conti con i vizi accumulati in inverno e con la propria autostima. Gli uomini, invece, odierebbero questo tipo di spese pazze, non comprendendo l’utilità di un reggiseno da bagno costato centinaia e centinaia di euro. Per una relazione stabile, perciò, mai andare con il proprio lui in un negozio di intimo.

Fonte: Cosmopolitan