Ho una proposta scioccante: separiamoci. Uomini e donne dico: una pressochè inutile corsa verso una vita insieme inarrivabile e utopica, costellata invece di litigi continui, incomprensioni, compromessi mai raggiunti, esigenze marziane e venusiane in netta collisione con l’atmosfera terrestre.

Perché l’amore, ammesso che esista, non basta mai in una coppia; perché far coincidere universi completamente opposti non è umanamente possibile. Dunque separiamoci, andiamo oltre, entriamo in una dimensione nuova. In fondo siamo nel terzo millennio, si va verso una visione futuristica del pianeta Terra, in attesa di scenari fantascientifici ed extraterrestri.

La mia riflessione parte oggi da un articolo, pubblicato su un sito per uomini (satirico? onirico? delirante? o semplicemente misogino e basta?), dove venivano elencati i 10 tipi di donne di cui diffidare. Basterebbe rispondere con un decalogo corrispondente, ma no grazie. I luoghi comuni si sono già sprecati in gran quantità.

Ciò che vedo dalla mia esperienza personale, nonchè da opinioni varie ricavate da statistiche, articoli, magazine e quant’altro, è che l’essere uomo e l’essere donna non si incontreranno mai. Ho scoperto l’acqua calda dite? Bè, allora dove sarebbero finite le solide coppie di una volta?

Un comico romano sostiene che stare insieme 50 anni ed essere felici come nella casa del Mulino Bianco sia una mera copertura: le solide coppie di una volta sono soltanto il rimasuglio di retaggi culturali ormai surclassati; le solide coppie di una volta si basavano più che altro su una divisione dei ruoli ben definita, in cui la donna veniva utilizzata come qualcosa di simile a un suppellettile. Lungi da me l’offendere alcune eccezioni alla regola, realtà in cui l’amore è esistito davvero. Ma la regola generale, ahimè, rimane.

Nell’era moderna, che piaccia o no, la donna è emersa (anche se non del tutto ancora) dal ruolo appiattito e amalgamato che le era stato appioppato. Ora la donna può esprimersi, dimostrarsi cervellotica, intelligente,  rompiscatole, isterica, pazza, gelosa, ormonalmente succube, vogliosa, velina o modaiola. Ora la donna può imporre la sua personalità, per quanto fastidiosa possa essere. E l’uomo non può più farsi i fatti suoi in santa pace.

Ecco dunque scoppiare diatribe infinite, da cui scaturiscono articoli come quello sopracitato. Articoli dove i cliché maschilisti si sprecano e se pure utilizzati per far sorridere, nascondono atroci verità, verità riassumibili con una frase: gli uomini e le donne non sono compatibili. Dunque perchè questo inutile accanimento terapeutico?!?

Stacchiamola questa spina: separiamoci. Incontriamoci solo ogni tanto, per l’unica cosa che può unirci, il sesso. Entriamo in un’epoca in cui la famiglia non debba essere per forza fondata su un’idea di amore ormai decrepita, utopica e falsa. Eleviamoci a esseri indipendenti. Così gli uomini potranno giocare infinite partite di calcetto e/o sparatutto senza sentirsi oppressi, e le donne potranno tenere in ordine casa, conti e impegni senza perdere ogni volta 10 anni di vita. Ed infine i figli potranno crescere sempre più confusi e incattiviti. Lo scenario è abbastanza futuristico?!?

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