Donne fidanzate da decenni e con una proposta di matrimonio  in sospeso da lustri, ho una splendida notizia per voi: potete convincere il vostro uomo a dire di sì appellandovi alla ricerca di Ilene Siegler della Duke University Medical Center in Usa, che afferma: le nozze allungano la vita.

Il matrimonio sarà anche la tomba dell’amore, ma dicono non lo sia per gli sposi. La notizia è riportata dall’Ansa: gli esperti hanno tenuto sotto osservazione oltre 4800 individui per moltissimi anni vedendo quali di loro raggiungevano la vecchiaia e quali invece morivano precocemente nel fiore dei loro anni. E’ emerso che i single o coloro che non erano più sposati avevano un rischio doppio di morire precocemente, senza raggiungere la vecchiaia.

Voi come la vedete? I ricercatori giustificano il risultato della loro statistica con il sostegno psicologico e fisico che fa guadagnare in salute attraverso la suddivisione di onori e oneri. A mio modestissimo parere lo studio si conclude al netto di una serie di avvenimenti che, inevitabilmente, ogni matrimonio, anche quello più felice, deve prendere in considerazione nella lista di rischi e pericoli mortali consequenziali alle nozze:

1. le innumerevoli litigate causate da parenti-serpenti. Suocera in primis (non me ne voglia la mia potenziale, ma funziona così);

2. i lanci di coltelli per lo sguardo d’intesa lanciato dal coniuge alla baby sitter (ragione per la quale quest’ultima deve essere scelta in base all’età e alla quantità di peluria sulle braccia: over 60 e tanto pelosa. Non si sa mai, le “anzianotte” dei giorni nostri possono comunque piacere e i peli possono costituire un buon deterrente);

3. i giochi erotici trasgressivi per evitare che la coppia possa cadere nell’abitudine: l’olio bollente, il cilicio, i bouquet di filo spinato, etc, etc… (questa mania del rinnovamento sessuale tra l’altro è snervante, mi toccherà dedicarci un post: non sanno più che altro inventarsi, il kamasutra ormai a 15 anni i ragazzini lo hanno già ripassato 3 volte);

4. la casa che brucia quando scoprite l’amante nascosta nel cesso. Non cesso inteso come stanza dl bagno, ma proprio come cesso cesso. D’altronde solitamente si pensa essere il suo habitat naturale (cogliete la battuta, please);

5. il vostro tenero e dolce pargoletto che gioca con la motosega del nonno a fare il falegname: “No tesoro, lascia stare quella, lascia stare quella, dalla a papà, bravo così… Squashpatatunsplesh (onomatopeica per un addome sfracellato e tante budella volanti). Oh caro, non l’aveva spenta? Mi spiace…”

Conclusione? Schopenhauer diceva: “matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità”. E poichè si vive di più in pace, che in guerra, facciamoci due conti! ;-)

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