Vacanza: ci si rilassa sotto l’ombrellone chiacchierando allegramente con le amiche, quando, all’improvviso, si avvicinano con fare disinvolto e sciolto un gruppetto di ragazzi dal modo di fare conosciuto, perché classico dei “tipi da spiaggia“.

Solitamente li si nota in gruppo, mentre si spalleggiano l’un con l’altro. Sono alti, abbronzati e con i bicipiti messi adeguatamente ben in mostra. In genere portano costumi aderenti e attillati, occhiali da sole enormi per dimostrare carisma e sintomatico mistero e, ai piedi, le infradito, per dare quel tocco di vacanziero che non guasta mai. Hanno più o meno un look riconoscibilissimo, in pieno stile “se li conosci, li eviti”, fatte le dovute eccezioni.

Ci si ritrova in spiaggia, si diceva poc’anzi, quando ci si imbatte in questo branco di “piacioni” mossi dall’unico scopo di infastidire le ragazze, poco importa se siano già in {#coppia} oppure no. Come fare allora a gestirli? Quali sono le parole più adeguate per allontanarli gentilmente senza urtare troppo il loro ego? Solitamente infatti, camminando in gruppo, tendono a manifestare con più forza la loro spavalderia, cercando di intavolare discussioni frivole dallo scarso interesse intellettuale.

Essendo molto egocentrici e ritenendosi persone estremamente interessanti, i cui discorsi non possono assolutamente annoiare, potrebbero sciorinare tutta la loro vita nel giro di due orette: ecco quindi che la cosa migliore da fare è fermarli in partenza, fargli capire educatamente di essere intente in discussioni più importanti e che, magari, “sarà per un’altra volta”.

Se essere così dirette non a tutte aggrada, e in fondo quattro chiacchiere con degli sconosciuti non sono poi così fastidiose, basterà mostrarsi nella discussione più loquaci di quanto loro siano, magari alternando nel discorso momenti in cui si evidenzia apertamente il fatto che non si è interessate ai loro approcci, ma che si stanno facendo delle chiacchiere per passare il tempo in compagnia. In fondo non ci sarebbe nulla di male.

Se, poi, gli intrepidi rimorchiatori da spiaggia non dovessero mollare la presa, nonostante un primo educato rifiuto, vuol dire che è arrivato il momento di usare anche la comunicazione del linguaggio del corpo che, spesso e volentieri, è molto più efficace di quella verbale. Mantenere un certo distacco, evitare il contatto fisico e distogliere l’attenzione può essere un modo sibillino per far capire a degli {#uomini} invadenti che è arrivato il momento di alzarsi e cercare qualcun altro da importunare.

Naturalmente, un atteggiamento di chiusura simile non potrà che avere due possibili diverse conseguenze. Nella migliore delle ipotesi, il branco deciderà di alzarsi mantenendo quella dignità che tanto ostenta, senza proferire parola; in altri casi, invece, potrebbero sentirsi feriti e, alzandosi, evidenziare il fatto che si è “acide”, “poco disponibili al dialogo” o “antipatiche”. Sono rischi che vale la pena correre, perché almeno l’obiettivo sarà stato raggiunto.