Il progresso scientifico per fortuna fa continuamente grossi passi in avanti e oggi Ansa comunica una straordinaria novità che fa ben sperare per il futuro, in quanto potrebbe modificare le cure e le considerazioni fatte per i pazienti in coma.

In seguito ad uno studio condotto da un gruppo di scienziati britannici e belgi, un uomo in stato vegetativo da cinque anni è riuscito a comunicare e a rispondere “si” e “no” usando unicamente la sua mente. Il giovane non può ne muoversi né parlare, ma i medici avevano in precedenza notato segni di coscienza nel giovane 29enne con gravi danni al cervello, conseguiti in seguito ad un brutto incidente stradale avuto nel 2003.

Visti tali segnali, si era deciso di applicare uno scanner di ultima generazione al cervello e di monitornarne i segnali dopo avergli posto delle semplici domande. Ebbene, nel suo cervello si sono attivate le stesse aree cerebrali che si mettono in moto in una persona sana quando risponde “si” o “no”, ed è stato riscontrato che il giovane rispondeva correttamente alle domande poste dai medici (ex. Tuo padre si chiama Thomas?).

Nei tre anni in cui è stato condotto questo studio, sono stati presi in esame 23 pazienti e in quattro di loro sono emersi segni di coscienza. Non tutti i pazienti in stato vegetativo hanno ancora un’attività celebrale ma con questa nuova tecnica si potrebbero far passi avanti nella ricerca molto significativi.