Le uova sono un alimento insostituibile nella dieta di ognuno di noi: risolvono il problema di cosa mangiare quando non abbiamo tempo per preparare piatti elaborati, possono essere cucinate in diversi modi, garantendo una certa varietà, si abbinano bene con altri cibi (specie le verdure) e sono ricche di proteine.

Ma quando andiamo al supermercato a comprarle, dobbiamo imparare a stare attente alle informazioni contenute sulle confezioni: è importante che le galline siano state allevate a terra, mentre se sono state allevate in gabbie di batteria (e quindi meno libere di muoversi), questo renderà la qualità delle uova nettamente inferiore.

Purtroppo, però, è molto frequente che le indicazioni scritte sugli involucri siano molto poco chiare, come denuncia la Lav, che, a seguito di un’indagine svolta nelle città di Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna e Firenze, ha rilevato che in Italia l’80% delle galline (contro una media europea del 68%) sono allevate in gabbie.

Per questo motivo, ha deciso di presentare ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, allo scopo di obbligare le case di produzione ad adottare un’etichettatura conforme alla normativa europea e che indichi in maniera chiara il sistema di allevamento.

I consumatori di uova ogni giorno rischiano di essere ingannati da scritte fuorvianti, a volte poco leggibili perché riportate con caratteri molto piccoli o seminascoste, o da immagini bucoliche non corrispondenti alla realtà dell’allevamento intensivo nelle gabbie di batteria

ha spiegato il vicepresidente della Lav, Roberto Bennati.

Un tema importatnte, anche perché dal 2012 gli allevamenti in gabbie di batteria saranno vietati da una normativa europea, la cui applicazione, secondo Bennati, potrebbe essere ostacolata proprio dalla scarsa trasparenza.

Sollecitiamo quindi il Ministero delle Politiche Agricole a perseguire una politica di maggiore rigore e a farsi promotore di un’azione normativa integrativa, al fine di garantire un’etichettatura delle uova aderente alla realta’ della produzione e del sistema di allevamento delle galline, nel rispetto delle scelte e della volontà dei cittadini

ha concluso Bennati.

A noi, nel frattempo, nel resta che leggere con attenzione prima di acquistare.