Con una maggioranza di 65 voti contro soli 31 contrari, il Senato americano ha finalmente approvato la legge che conferisce pieno diritto ai gay dichiarati che si vogliono arruolare nelle forze armate, abolendo la politica omertosa del “don’t ask, don’t tell” introdotta dalla presidenza Clinton. Procedura che permetteva ai gay di poter mantenere il ruolo di servizio a patto di non rivelare la propria omosessualità.

Una vittoria meritata in particolare per il Presidente Barack Obama, che ne aveva fatto una delle voci principali della propria campagna elettorale, e per la quale si era sempre battuto con forza e coraggio.

Ora Obama ha commentato con orgoglio:

Ai patrioti americani, gay o lesbiche, non sarà più chiesto di vivere nella menzogna per servire il Paese che amano.

L’abrogazione della legge ha ottenuto molti consensi, anche tra molti senatori repubblicani, ma anche diversi pareri contrari. Tra questi il commento dell’ex candidato alla presidenza John McCain, che ha definito l’evento come un giorno molto triste.

Ora la legge approderà sul tavolo del Presidente il quale non perderà sicuramente tempo, firmandola entro poche settimane. Infatti, prima dell’entrata in vigore, potrebbe passare anche un anno. Agli esperti legali delle forze armate americane toccherà il compito di stabilire che le nuove regole non influiscano negativamente sull’operatività delle truppe.

Durante questi anni, moltissimi gli artisti che hanno sostenuto l’abrogazione del don’t ask, don’t tell: tra questi Lady Gaga sempre in prima linea per i diritti del mondo gay. È stato proprio il sentito intervento della Germanotta ad aver velocizzato le operazioni di abrogazione, data la fitta polemica volutamente generata sui media.