Il fenomeno è quello delle baby-miss, da alcuni anni molto diffuso negli Stati Uniti. Ora uno studio fa luce sugli effetti inevitabilmente negativi che i concorsi di bellezza hanno sulle giovanissime.

Il Journal of American Academy of Child and Adolescent Psychiatry ha infatti recentemente pubblicato uno studio in cui si sottolinea come la partecipazione  ai concorsi di bellezza minaccia la salute, l’autostima e l’equilibrio psichico delle giovani partecipanti.

Secondo Martina M. Cartwright, ricercatrice e professore a contratto dell’Università dell’Arizona, promotrice dello studio, le aspiranti miss, partecipando a tali concorsi, risponderebbero, piuttosto che ad un loro desiderio, ad una volontà di affermazione dei genitori, che riversano sulle figlie le proprie aspirazioni di affermazione finanziaria e sociale.

La vincita di un concorso di bellezza, infatti, assicurerebbe alla piccola miss fama e fortuna, anche se, a conti fatti, dietro tutta l’organizzazione dei concorsi di bellezza si nascondono imponenti logiche di business, con altissime “entry-fees” a carico delle singole aspiranti.

I ricercatori americani, che hanno seguito sul campo le registrazioni di un concorso-tipo come Toddlers e Tiaras, invitano i genitori ad essere maggiormente attenti alle esigenze dei propri figli, ad accettare i naturali limiti del loro status di bambini e a mettere da parte pericolosi atteggiamenti di sfruttamento.