Da diverso tempo, le notizie più scioccanti sulle violenze al femminile arrivano dal focolare domestico. La famiglia non sembra essere più luogo di rifugio e conforto, bensì un set horror per i più efferati abusi. L’ultima notizia arriva dagli Stati Uniti, dove una madre ha deciso di drogare la propria figlia tredicenne per permettere al compagno di accoppiarsi con lei. La ragione? La folle madre non può più avere figli e, così facendo, sperava di ottenere una gravidanza dall’indifesa adolescente.

Il piano diabolico della coppia, una trentaquattrenne e un quarantaduenne residenti in Pennsylvania, non è fortunatamente andato a buon fine. La giovane, dopo aver ingerito a sua insaputa alcool, droghe e sonniferi, ha perso conoscenza ma, per pura casualità, è riuscita a risvegliarsi poco prima della penetrazione.

La tredicenne ha quindi combattuto l’uomo e si è rivolta alle forze dell’ordine, facendo così arrestare i due irresponsabili genitori. La madre è stata giudicata colpevole di cospirazione criminale e di abuso e corruzione di minori tramite somministrazione di sostanze tossiche. Il compagno, invece, verrà sottoposto a processo il mese prossimo. Per la coppia vi sono poche speranze: evitare il carcere sarà davvero impossibile.

Non è dato sapere se madre e compagno condividessero una storia di disagi mentali o di abuso di stupefacenti. Quel che è certo, però, è che la voglia di maternità della donna si è trasformata in una malata storia d’abusi, a cui nessun minore dovrebbe essere mai sottoposto. La vittima di questa triste vicenda è riuscita miracolosamente a salvarsi, ma quanti bambini ogni giorno si trovano nelle stesse identiche condizioni, senza la minima possibilità di fuga da parenti aguzzini?