Attenzione a non usare regolarmente le aspirine poiché farlo aumenta il rischio di sviluppare la degenerazione maculare senile neovascolare, ovvero quella malattia degli occhi che rappresenta la prima causa di cecità nella terza età.

È quanto viene reso noto attraverso una recente ricerca condotta dall’Università di Sydney (Australia), con gli scienziati che hanno analizzato l’incidenza della Dmle neovascolare in un campione di oltre duemila persone per oltre 15 anni. Più del 10% di loro assumeva aspirina in modo regolare e al termine dello studio il 24,5% dei partecipanti ha sviluppato tale malattia degli occhi.

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Gli scienziati hanno rilevato che «l’incidenza cumulativa della Dmle neovascolare fra gli utilizzatori non regolari di aspirina era dello 0,8% dopo 5 anni, dell’1,6% dopo 10 anni e del 3,7% dopo 15 anni; fra gli utilizzatori regolari di aspirina l’incidenza cumulativa era, rispettivamente, dell’1,9% dopo 5 anni, del 7% dopo 10 anni e del 9,3% dopo 15 anni».

Le prove a carico dell’aspirina sono comunque ancora troppo poche per indurre alla sospensione delle terapie basate su tale farmaco. «Dal punto di vista puramente medico-scientifico la forza delle prove non è sufficientemente elevata per direzionare in senso clinico. In assenza di prove definitive su se limitare l’esposizione all’aspirina riduce il rischio di Dmle, il comportamento ovvio è mantenere lo status quo.»