Mentre in Italia si fa un gran parlare di malasanità in sala parto, ecco che dal Brasile arriva una storia delicata e assolutamente insolita, che sicuramente susciterà non poche polemiche: una mamma quasi sessantenne ha prestato il suo utero alla figlia, di trentadue anni, per far nascere la sua bambina.

Come informa il Tgcom, la bimba è nata perfettamente sana, sebbene un po’ prematura. La neonata, di nome Alice, è venuta al mondo in un ospedale di Ribeirao Preto, nello stato di San Paolo, e pesa poco più di due chili. Nonostante i genitori siano residenti in Italia, infatti, hanno deciso di far nascere la piccola in Brasile, dove il procedimento di affittare un utero, “bariga de aluguel”, è del tutto legale solo se tra la richiedente e la gestante esiste un vincolo affettivo.

Talita Andrade, moglie di Guido Damiano, un giovane assicuratore italiano, non poteva avere figli perché ha subito l’asportazione dell’utero. Ma il desiderio di diventare mamma è sempre stato molto forte, tanto che in accordo con il marito ha chiesto alla madre Eunice Martins di portare a termine la gravidanza al suo posto, facendosi impiantare l’ovulo della figlia fecondato dagli spermatozoi del genero. Ecco cosa ha dichiarato la figlia della Martins:

È meraviglioso, solo una madre poteva fare questo per noi. La mia mamma mi dato la vita due volte.

Al di là di tutte le complicazioni di carattere etico che questa vicenda inevitabilmente crea, il neo papà ha fatto giustamente notare che la legislazione brasiliana consente un procedimento che in Italia non è assolutamente consentito, sia per l’età della gestante sia per il legame di sangue tra le due “mamme”. Chissà se in futuro anche il nostro paese si mostrerà propenso verso questo tipo di interventi.

Ecco una carrellata di immagini di personaggi che, nella realtà o nella finzione cinematografica, hanno scelto di affittare una madre surrogata per soddisfare il desiderio di diventare genitori.