Pasqua vuol dire gite fuori porta, weekend lungo, grandi abbuffate e cioccolato a volontà. Per la maggior parte delle persone questo periodo ha solo vantaggi, ma per molti genitori la situazione non è così idilliaca e, come ogni anno, è necessario fare i conti con un interrogativo spesso causa di ansia e preoccupazione: dove sistemare i bambini durante le vacanze?

Solo pochi giorni fa abbiamo passato in rassegna il calendario relativo alla chiusura delle scuole durante le festività pasquali, e forse è arrivato il momento di riflettere sulle varie problematiche che molte famiglie stanno affrontando in questo periodo dell’anno.

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Con le scuole chiuse, infatti, molte mamme e papà che non possono contare sull’aiuto di nonni e familiari sono costretti a prendere permessi dal lavoro per stare con i figli, soprattutto se ancora in età prescolare. Le soluzioni alternative sono poche e, spesso, troppo dispendiose, a meno che non prenda piede sempre di più l’iniziativa portata avanti da alcuni istituti scolastici sul territorio nazionale, che organizzano laboratori e attività speciali proprio durante il periodo di sospensione delle lezioni.

In questo modo si andrebbe incontro alle esigenze lavorative di molte famiglie, che non possono permettersi di perdere giornate lavorative e che non possono usufruire di aiuti esterni. Sono in molti a sostenere, infatti, che anche l’Italia dovrebbe adeguarsi alla normativa adottata in altri stati europei, dove non solo le scuole sono aperte anche nelle ore pomeridiane, e la pausa estiva, così come quella natalizia e pasquale, è molto limitata proprio per non creare disagi alle famiglie.

E se la scuola non deve essere considerata come una baby sitter, è anche vero che le poche iniziative a riguardo sono molto apprezzate dai genitori. Solo per fare un esempio, l’apertura straordinaria delle scuole è stata effettuata in vari istituti milanesi lo scorso Natale, mentre attualmente sono in corso alcuni centri ricreativi pasquali in alcuni comuni italiani.

Un aiuto concreto quindi, soprattutto se entrambi i genitori hanno occupazioni precarie che non consentono flessibilità e in presenza di più di un figlio, sarebbe quindi auspicabile per evitare che il periodo delle vacanze diventi quasi un incubo a causa delle inevitabili difficoltà incontrate da molte famiglie.