Per caso siete tra le tipe da spiaggia “normali“, quelle un po’ impacciate, non proprio a loro agio in bikini, piuttosto timide nell’approccio, ripiegate su di un libro sotto l’ombrellone, con la camminata incerta e la paura costante di avere qualcosa fuori posto, e per carità ad entrare in acqua tanto-non-nuoto-ma-galleggio-e-basta?!?

Ok, anche a voi serve il piccolo manuale della donna sicura. E non perchè in spiaggia si debba necessariamente sfilare; il motivo è da ricercarsi nelle mille insidie che nasconde la vacanza al mare per una donna con poca autostima: va da sè che si tratti di una mera questione di sopravvivenza.

Poche regole, ma semplici e chiare. E, se riuscite a seguirle, rimarrete a galla in ogni caso. Con estrema eleganza (e non annaspando come galline impazzite).

Regola n°1. La camminata. Deve essere leggermente sculettante, sicuramente decisa, sormontata da un mento proteso lievemente verso l’alto. Il segreto? Pensate, immaginate, fantasticate di essere Naomi Campbell in passerella. Visualizzatela davanti a voi e seguitene le orme sul bagnasciuga. Ogni vostro passo deve trasudare indifferenza al resto del mondo.

Regola n°2. Lo sguardo. Mai perso nel vuoto, mai fisso su qualcuno o qualcosa, meglio se coperto da un bel paio di occhiali da sole: guardate tutti, ma non guardate nessuno. E’ il mondo che gira intorno a voi e non viceversa.

Regola n°3. Il passatempo. Leggete il vostro libro come se fosse la cosa più figa del mondo. E non limitatevi a questo. Se proprio il bagno non è la vostra massima aspirazione, non disdegnate la passeggiata in riva al mare. Evitate la sabbia rovente per favore. E se vi venisse in mente di immergervi, ricordate che ogni volta che tornate a riva lo dovrete fare come Venere che sorge dalle acque. Se ci sono gli scogli, meglio soprassedere su quest’ultimo punto. Ah, dimenticavo: palla o racchettoni non sono il vostro forte? Non fate le asociali. Buttatevi. Tutt’al più non stancatevi di annunciare la vostra inattitudine ai giochi troppo movimentati. E sempre con molta autoironia.

Regola n°4. L’abbigliamento. Un costume non troppo succinto; da evitare però i mutandoni della nonna. Di solito la brasiliana è un buon compromesso per tutti i glutei. E sopra? Evitate i copricostume con sistemi troppo complicati: non vale la pena di leggere un manuale di istruzioni per indossare un pezzetto di stoffa. Meglio un vestitino veloce e leggero oppure pantaloncini e canotta. Dulcis in fundo gli accessori: loro vi daranno un tono anche se pensate di non averlo. Qualche tattoo temporaneo (su caviglia, ventre, schiena), una cavigliera, un bel bracciale, orecchini poco ingombranti ma brillanti, un bel piercing se l’avete, smalto sgargiante e ben curato sia alle mani che ai piedi, un anellino da piede. Dettagli che fanno la differenza anche per la vostra camminata da strafighe. Tutto, ma per favore evitate il trucco in spiaggia.

Se poi tutto ciò non dovesse bastare, bhe fregatevene altamente del resto del mondo spiaggiante. Oppure passate le vacanze in montagna.

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