Non sono una guru dell’estetica, né tanto meno una fashion blogger. Ma sono una donna con una discreta dose di vanità, per quanto distribuita male, e vorrei dispensare qualche consiglio su una questione annosa e dibattuta, di quelle che in questa stagione accendono polemiche non indifferenti: il trucco in spiaggia.

Mi permetto di farlo soltanto per coloro che, come me, si sentono femminili senza una vera e propria propensione a trucco e parrucco; donne per lo più acqua e sapone che non disdegnano però di sentirsi belle se è possibile; donne talvolta insicure sul proprio aspetto e desiderose di conferme; insomma, donne semplici, ma complicate.

Ecco il mio consiglio è il seguente, chiaro, netto e sincero: il trucco in spiaggia? No, grazie. Per un paio di semplici motivi, di ordine pratico: il caldo e le varie creme protettive potrebbero creare seri fastidi se abbinati a un certo tipo di trucco; e poi è inutile dire che l’acqua potrebbe fare il resto (a chi non piace in fondo sembrare il Corvo nei suoi tempi migliori?!?!).

Ok, direte voi, esistono prodotti pensati appositamente, che non colano, che resistono all’acqua, che non si sciolgono a bagno Maria. Ma obiettivamente: davvero siete disposte a spendere tanti soldi (perchè cosmetici del genere costano parecchio) per ottenere l’effetto “manichino” in spiaggia? In uno spazio e in un tempo “liberi” per definizione?!? Voi che non vi truccate nemmeno per andare in ufficio?!?

Spassionatamente: lasciate il trucco alle uscite serali. In spiaggia potete esaltare il vostro corpo in tanti altri modi. Sì a cavigliere, anellini, piercing, tattoo anche temporanei (sono bellissimi e pratici quelli spray). Ma mascara, matita e ombretto mi paiono francamente inutili, per non parlare del fondotinta. Un bel paio di occhiali da sole alla Audrey Hepburn, utile ed evergreen, è sufficiente; tutto il resto è solo noia.

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