Viaggiare con i bambini è stimolante, un’ulteriore occasione di crescita, ma spesso non è facile organizzare un itinerario adeguato. Coinvolgere i ragazzi nella scoperta di nuovi paesaggi e tradizioni storiche e culturali è importante, ma è necessario trovare le strutture adatte, considerare le loro esigenze di svago, i loro interessi e il loro livello di attenzione.

Per i genitori alla ricerca di una vacanza originale, che incontri i loro gusti ma anche quelli dei loro bambini, la zona delQuadrilatero dell’Unesco, che abbraccia le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova, Rovigo e Delta del Po, offre alcune soluzioni ad hoc dalle caratteristiche baby friendly.

Ad esempio, tra Modena e Bologna, tra le Valli del Reno e del Panaro, c’è il Parco Avventura Esploraria per sorprendere i bambini che amano le favole. All’interno del parco ci sono percorsi di “albering” per i più spericolati, un attrezzatissimo bike park, muri da arrampicata e piste di snow-tubing, una nuova disciplina che con l’ausilio di grandi ciambelle consente di scivolare lungo le piste dedicate, sperimentando il piacere di scivolare in velocità e affrontare spettacolari curve paraboliche.

E se ancora non ne hanno abbastanza, è sufficiente spostarsi a Sestola, in provincia di Modena, per immergersi nel verde dell’Appennino e nell’Adventure Park Cimone (www.adventureparkcimone.it). Anche qui è possibile mettere alla prova il proprio coraggio arrampicandosi su ponti tibetani e cimentarsi con i mini-quad, la slittinovia e i gommoni.

Svago, adrenalina e avventura anche a Bologna, dove il Canale delle Moline rappresenta uno scenario suggestivo dove praticare il rafting metropolitano e scoprire i luoghi più nascosti della città. Il cosiddetto percorso della Giungla Metropolitana prevede la navigazione in gommone sul canale e alcuni tratti a piedi lungo il corso sotterraneo dell’Aposa, un viaggio che si snoda in parte sotto la città e in parte alla luce del sole, trasformando una classica gita turistica e culturale in un’esperienza ricca di atmosfera ed emozioni.

Sempre a Bologna, il Museo del Patrimonio Industriale documenta la storia economico-produttiva della città e del suo territorio, dall’età moderna a quella contemporanea. All’interno di un’area di 3000 mq i ragazzi e i genitori hanno la possibilità di scoprire la vecchia città, avendo l’opportunità di provare alcune macchine, modelli, apparecchi e strumentazioni scientifiche.

Risalendo verso Modena, il Parco Archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale (Parcomontale.it) rappresenta un’occasione unica per visitare un vero villaggio risalente all’età del bronzo. Nel museo all’aperto è stata infatti ricostruita fedelmente una parte di terramara con fossato, terrapieno e due case arredate con vasellame, utensili, armi e vestiti che riproducono gli originali di 3500 anni fa. Periodicamente il parco organizza delle visite speciali dedicate ai più piccoli con una guida d’eccezione, il vecchio saggio Aran, per raccontare le gesta di guerrieri. Sempre per i bambini, tutte le domeniche e festivi, esperti archeologi propongono divertenti dimostrazioni di antiche tecniche artigianali per far comprendere attraverso l’esperienza diretta metodi e procedure utilizzate dagli artigiani delle terramare: la fabbricazione e cottura dei vasi, la produzione di armi e utensili in bronzo, la scheggiatura della pietra, la tessitura con telai a pesi, la realizzazione di cesti in salice, la lavorazione del legno e del corno di cervo, l’accensione del fuoco.

Ma non dimentichiamo la passione per i motori, per il design e la tecnologia. L’Emilia è la terra della Ferrari e delle Ducati. Allora visitate a Modena la casa di Enzo Ferrari (www.museocasaenzoferrari.it) e, di fronte alla Casa Museo, la nuova galleria espositiva, un edificio ultra moderno e tecnologico che ricorda un cofano di alluminio giallo. Le Ferrari più famose, incluse quelle che hanno corso in Formula 1, si trovano a poca distanza, al Museo Ferrari di Maranello che ospita una collezione permanente di auto da corsa da fare invidia al mondo intero! Il Museo organizza anche percorsi specifici dedicati alle famiglie (corsi, laboratori e visite guidate a tema).

A Bologna è nato invece il Museo Ducati (Ducati.it): visitare l’Italia significa anche questo, offrire ai propri ragazzi l’opportunità unica di vedere da vicino le più belle moto al mondo, accarezzandone le forme e il design nostrano.

Per le bambine, invece, suggeriamo il Museo delle Carrozze di Piacenza (palazzofarnese.musei.piacenza.it/sezioni/carrozze), uno tra i più prestigiosi in Italia per la varietà e la qualità dei pezzi presenti. La raccolta, che si trova all’interno di Palazzo Farnese, è stata donata dal Conte Dionigi Barattieri di San Pietro e raccoglie vari esemplari di carri e carrozze costruite dal 1700 fino all’avvento del trasporto a motore. Per le bambine più romantiche sarà affascinante fare un giro tra i vecchi carrozzini per bambini e le carrozzelle per neonati, così come scoprire alcuni capi di vestiario del XVIII-XIX secolo.

Infine, se volete passare una vacanza alla scoperta della natura e degli animali nelle Fattorie Didattiche, ecco  l’Agriturismo Oasi naturale Le Pradine (www.lepradine.it), che offe la possibilità di organizzare un soggiorno in famiglia all’insegna della scoperta dei profumi, dei sapori e della tradizione di un’azienda agricola. Le Pradine, così come tanti altri B&B e Fattorie Didattiche presenti in questi territori, rappresentano un’occasione unica per trasmettere ai bambini il valore del rispetto per la natura, della vita sana, dei prodotti genuini.

Al Podere Santa Croce, per esempio, si impara a preparare il pane, le tagliatelle e i biscotti; da aprile a ottobre si prepara l’orto e i proprietari della fattoria organizzano per le famiglie istruttive visite all’azienda e agli animali presenti in fattoria (PodereSantaCroce.com). Nel mantovano si trova un’attiva rete di fattorie didattiche dove sperimentare insieme ai propri bambini i temi della ruralità, dell’educazione alimentare e ambientale, dell’agricoltura biologica e delle energie rinnovabili: l’azienda agricola Bio Welt, che si estende per 33 ettari all’interno del Parco Mincio, sul confine tra Veneto e Lombardia, è un tipico esempio di struttura aperta anche ai bambini più piccoli (Biowelt). Il Galeotto di Cadè (www.ilgaleotto.it) propone veri e propri percorsi in fattoria e tra le risaie, corsi di cucina per bambini a partire dai 3 anni, e in primavera attività didattiche legate al mondo del miele e delle api.

Un paesaggio completamente diverso ma altrettanto affascinante è offerto dal Parco Regionale del Delta del Po, un mosaico di ecosistemi con oltre 300 specie di uccelli diversi: qui si può esplorare la natura a bordo di speciali imbarcazioni e organizzando escursioni in bicicletta e trekking. All’interno del Parco operano diverse organizzazioni per offrire servizi personalizzati e a portata di tutti.

Per chiudere la visita in relax, non può mancare una puntata alle Terme di Cervia, che dal 1957 sono il luogo ideale per rigenerarsi e ritrovare la forma perfetta. Le sue acque sono particolarmente indicate anche per i piccoli spesso soggetti a problemi legati all’apparato respiratorio, tanto che le Terme gli hanno dedicato una speciale area pediatrica per le inalazioni.