L’Agenzia Italiana del Farmaco e il ministero della Salute hanno dato il via libera ai vaccini antinfluenzali fabbricati da Novartis dopo uno stop precauzionale stabilito il 24 ottobre scorso in quanto si riteneva che alcuni prodotti – non ancora messi in commercio – non fossero a norma di legge.

La notizia del “semaforo verde” alla vendita del vaccino in farmacia è arrivata in seguito alle verifiche che la stessa agenzia ha effettuato mettendo al vaglio la documentazione fornita dall’azienda produttrice e compiendo accurate indagini sui farmaci.

Le dosi di vaccino antinfluenzale che erano state bloccate erano poco meno di mezzo milione su un totale di 3 milioni di dosi, di cui 175mila stavano per essere distribuite alle farmacie e 312 mila alle Asl sparse sul territorio italiano. Blocchi analoghi – poi revocati – erano stati effettuati dalle autorità di Francia, Svizzera e Canada.

Il divieto di iniziare la commercializzazione era partito in seguito a una sorta di “autodenuncia” da parte di Novartis, che nelle sue verifiche aveva notato delle sostanze proteiche i cui parametri erano fuori norma. La settimana scorsa, Gianni Rezza – direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità – aveva sottolineato che i vaccini già arrivati nelle mani di farmacie e Asl erano sicuri proprio perché erano stati controllati prima di essere consegnati. Un’ulteriore verifica ha confermato che i prodotti già posti sui banchi delle farmacie sono tutti a norma.

«Ciò dimostra l’attenzione e il rigore delle verifiche cui sono sottoposti tutti i vaccini» ha sottolineato una nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco. «Tali precauzioni sono particolarmente accurati anche, e soprattutto, perché si tratta di medicinali destinati a essere somministrati ai cittadini sani per la prevenzione delle malattie».

Fonte: ministero della Salute.