Fare o meno il vaccino antinfluenzale in gravidanza? I pareri in materia sono discordanti, e sono in molti a temere danni alla salute del feto. La Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), tuttavia, ha sottolineato l’assenza di complicazioni anche per quanto riguarda il vaccino contro il virus H1N1.

Una ricerca recente condotta dalla Infectious Disease Society of America’s Pandemic Influenza, inoltre, sembra sfatare definitivamente la teoria che vede un legame tra vaccino antinfluenzale e rischio di aborto spontaneo, o comunque di possibili malformazioni del feto.

La gravidanza non è una controindicazione al vaccino antinfluenzale, quindi, ma anzi è una profilassi consigliata soprattutto nelle donne in attesa. E non solo. I neonati figli di madri non vaccinate possono essere maggiormente esposti all’attacco dei virus influenzali, perché totalmente privi di difese immunitarie e perché non è possibile sottoporli a vaccinazione prima dei sei mesi di vita.

«Le donne incinta sono comprensibilmente preoccupate per la salute dei loro bambini, il che rende ancora più importante per loro capire che sottoporsi al vaccino antinfluenzale in gravidanza è un modo importante per proteggerli. Nuovi dati sulla sicurezza e l’efficacia di questi vaccini sono rassicuranti, e il crescente numero di donne in gravidanza che ricevono il vaccino rappresenta un indice sui suoi benefici

Kathleen Neuzil, a capo dello studio, descrive così i benefici del vaccino antinfluenzale effettuato durante la gestazione, e una seconda ricerca portata avanti dall’Università dello Utah sembra rassicurare ancora di più le mamme titubanti, affermando che è proprio attraverso il vaccino iniettato nel corpo materno che il neonato riceve gli anticorpi necessari per proteggersi fino al compimento del quarto mese di vita.

Analizzando un campione di {#bambini}, inoltre, si è potuto appurare come il 60% dei figli di donne vaccinate avessero ancora attivi anticorpi antinfluenzali a due mesi dalla nascita, una percentuale decisamente positiva. La vaccinazione delle future mamme, quindi, dovrebbe essere una priorità di ciascun sistema sanitario nazionale, come ribadiscono gli stessi studiosi

«La nostra ricerca suggerisce che la vaccinazione materna fornisce una buona protezione dall’influenza per alcuni mesi dopo la nascita. Le donne incinta dovrebbero ricevere il vaccino non appena disponibile.»

Il Ministero della Salute, infatti, ha già disposto l’inizio della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2011-2012 a partire da metà ottobre 2011, concedendo la priorità ad alcune delle categorie più a rischio: anziani sopra i 65 anni, malati cronici, medici e addetti a servizi pubblici e donne in gravidanza al secondo e terzo trimestre.

Fonte: MedicalNews