Ricercatori italiani del Novartis Vaccines di Siena, che hanno lavorato in collaborazione con l’Università di Firenze, hanno scoperto una proteina chiave che potrebbe portare a nuovi, importanti sviluppi per un passo avanti verso il vaccino universale.

Tale proteina chimerica è disegnata in base alle informazioni ottenute dal patrimonio genetico di un batterio quale il meningococco di tipo B, complesso e mutevole, che potrebbe essere in futuro proprio quella componente chiave per un vaccino universale contro quei patogeni che mutano continuamente, come ad esempio la malaria o i raffreddori da rinovirus.

Sequenziando i geni che codificano questa proteina in circa 2000 ceppi di meningococco B, il team di ricerca è riuscito a identificare tre diverse varianti antigeniche. La proteina viene prodotta in laboratorio e, secondo quanto diffuso, è in grado di creare anticorpi che funzionano contro le diverse varianti di meningococco.

Spiega Lucia Banci dell’Università di Firenze come:

“si tratta di un approccio del tutto generale che può essere strategico anche nello sviluppo di vaccini contro patogeni con un alto livello di variazione antigenica”.

Una nuova speranza dunque contro quelle malattie contro cui oggi non esistono ancora vaccini efficaci per abbatterle, ma lo studio è ancora nella fase iniziale ci vorranno ancora diversi anni per lo sviluppo di un vaccino. I risultati raggiunti, però, sono davvero importanti.