Valencia è una delle città più vive della Spagna, terza per numero di abitanti solo a Barcellona e alla capitale Madrid.

È una città dalle mille sfaccettature: in sé riunisce le tipiche caratteristiche della città di mare, il dinamismo di un centro urbano importante, il fascino dei monumenti antichi e capolavori dell’architettura moderna e contemporanea ammirati in tutto il mondo.

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L’autunno è una delle stagioni ideali per visitare la città, soprattutto nei mesi di settembre e ottobre. Le temperature sono infatti ancora piuttosto calde fino agli inizi di novembre così, oltre a un assaggio della cultura valenciana, si potrà avere anche un’ultima illusione di estate.

Cuore della città è il Jardin del Turia, un enorme parco pubblico che sorge sulla foce asciutta del fiume Turia, il cui corso è stato deviato a seguito della grave esondazione del 1957. Lungo il parco si susseguono fontane, aree gioco per bambini – particolarmente divertente per i più piccoli è l’area gioco che riproduce un enorme Gulliver sdraiato – zone per prendere il sole e riposare. Numerosi sono i ponti che attraversano il parco per collegare le due vecchie sponde della città, alcuni di essi risalenti anche al medioevo

Particolarmente vivo durante la notte è il famoso Barrio del Carmen, che sorge alle spalle della Cattedrale. È una delle zone più antiche delle città, oggi meta imperdibile per i più giovani: bar di tapas, ristoranti e locali vari si susseguono senza sosta lungo le strette vie del Barrio, restando aperti fino alle prime luci dell’alba. Cuore del quartiere sono le Torres de Serranos, la vecchia entrata attraverso la muraglia della città.

Spostandoci di poco, nei pressi della splendida Plaza de la Reina, troviamo la Plaza Redonda – chiamata dal valenciani “El Clot”, La Buca – uno dei luoghi più nascosti e caratteristici della città: una piazza dalle dimensioni modeste circondata da un porticato sotto il quale si susseguono i tipici negozi di ventagli e passamaneria.

Cambiando zona e spingendoci verso la costa incontriamo la Città delle Arti e delle Scienze, il monumentale complesso costruito e progettato dall’architetto valenciano Santiago Calatrava. Se non avete il tempo di visitare l’interno del Museo o dell’Oceanografico, vale anche solo la pena passeggiare tra i vari edifici, collegati tra loro da specchi di acqua cristallina. Al tramonto lo spettacolo è davvero imperdibile.

Da non perdere è una visita al porto della città, che ha ospitato nel 2007 e nel 2010 le regate della Coppa America. Dal porto si estende la lunghissima spiaggia de la Malvarosa, caratterizzata da un susseguirsi senza fine di ristorantini di pesce e locali che di sera si riempiono di vita.

La zona dove passeggiare e fare un po’ di shopping è quella di Calle Colón, una grande via che circonda il centro della città quasi come un anello. Da vedere è il Mercado de Colón, un edificio di tipo modernista costruito tra il 1914 e il 1916 che, oltre a ospitare negozi e botteghe, spesso diviene teatro di esposizioni e manifestazioni di vario genere.

Per quanto riguarda la cucina, la paella è il piatto tipico della città, con un’importante distinzione tra la classica Paella de Mariscos, a base di pesce, e la Paella Valenciana, a base di carne e verdure. Attenzione però, perché alcune ricette prevedono l’aggiunta delle lumache, che possono non piacere a tutti.

E infine i tapas, i tipici antipasti delle cucina spagnola: anelli di calamaro, olive, polpette di carne, patate condite con l’allioli (una salsa a base di aglio), acciughe fritte sono solo alcuni dei tapas che potreste assaggiare se vi doveste fermare a un qualsiasi bar della città.

Valencia è collegata all’Italia da numerose compagnie aeree low cost e l’aeroporto è connesso alla città dalla linea metropolitana che in una ventina di minuti vi porterà fino alla centralissima Plaza de Toros.