Dalla pedana della scherma all’arena politica: la campionessa Valentina Vezzali ha accettato di candidarsi con la lista di Mario Monti alle prossime elezioni di primavera, provando a contribuire a migliorare l’Italia non solo con le vittorie olimpiche o mondiali ma anche con l’impegno in Parlamento.

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Ma Valentina Vezzali ha anche reso noto che lo scranno a Montecitorio non le impedirà di allenarsi a tirare col fioretto – col quale ha vinto 3 ori individuali in 3 diverse Olimpiadi più altri 3 ori nella prova a squadre – in vista dei prossimi Giochi, che si terranno a Rio de Janeiro nel 2016 e che vedranno ancora protagonista la schermitrice marchigiana.

«Ho accettato di scendere in campo per Mario Monti perché trovo che sia una persona seria con valori simili ai miei e che sia un uomo che parla di cose concrete» ha detto la sportiva, ricordando che il Paese ha bisogno di fatti e non solo di parole. «È un onore per me, come donna e come atleta, poter contribuire sul campo al progetto di cambiamento della politica italiana. È giusto che chi è impegnato con successo nella vita abbia la possibilità di mettersi a disposizione del Paese».

Nella stessa lista di Valentina Vezzali sono stati inclusi anche l’ex vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, e il direttore del Tempo Mario Sechi.

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L’atleta marchigiana – la famiglia è però originaria della provincia di Reggio Emilia e si è trasferita a Jesi nel 1971 – appena 5 anni fa regalò all’allora premier Silvio Berlusconi il suo fioretto con il quale aveva appena vinto l’oro alle Olimpiadi di Pechino. Questo gesto suscitò diverse polemiche da parte del centrosinistra e di Rosy Bindi in particolare. L’atleta disse allora che questo stesso gesto lo avrebbe fatto anche se a Palazzo Chigi ci fosse stato un leader di centrosinistra.

Fonte: TgCom 24