Non è la prima volta che brand e maison ci hanno abituate a strani sodalizi, ma ora Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, che per Valentino hanno realizzato una capsule collection dedicata niente di meno che a Wonder Woman, sono riusciti a far storcere la bocca a più di uno.

Tramontata l’epoca dei preziosi abiti da sera del rosso inconfondibile (quello sì, intramontabile) creato da monsieur Garavani, conclusa la fulminea esperienza della Facchinetti, il duo Chiuri-Piccioli è riuscito in pochi anni a ritagliare per il marchio una fetta di mercato non indifferente, fatto di giovani donne amanti del camouflage, delle borchie, dei fiori tropicali e delle stelline.

Ora però ci si chiede cosa abbia in comune la storica maison romana con l’eroina della Marvel da poco riapparsa agli onori della cronaca (protagonista com’è del nuovo Batman vs. Superman): diadema in testa, braccialetti e frusta, Diana Prince, in arte Wonder Woman, grazie al lavoro del famoso street artist romano SOLO, famoso per la sua reinterpretazione dei supereroi, ha dato vita a un murales all’interno delle boutique Valentino di New York, Milano e Roma, durante la Design Week meneghina da poco conclusa, quando è stata presentata la capsule.

Galleria di immagini: Valentino: la capsule dedicata a Wonder Woman

Una collezione fatta di abiti leggerissimi cosparsi di stelle, giubbotti chiodo e abiti a bustier decorati dagli stilemi tipici della celebre eroina dei fumetti, in vendita nei flagship store e nelle boutique del marchio, sul sito ufficiale e circa una decina di pezzi anche su Goop, il sito di Gwyneth Palthrow.

Si tratta di una linea dove le stelline sono protagoniste assolute e ricoprono giacche, bomber, abiti, shorts, pantaloni, sneakers, sandali, pochette, borse, sia come applicazioni (alternate da perline) oppure stampate, anche con un gioco grafico che le mixa col camouflage.

Non mancano capi che ricordano il mondo del fumetto, come il capospalla completamente trasparente con stelline glitter ed effetto lana sulle tasche, o che rievocano le fiabe come l’abito da sera con stelle e brillantini.

Distante anni luce l’approccio provocatorio con cui William Moulton Maston creò, negli anni Quaranta, l’amazzone dai super poteri: Marston, teorico del femminismo, voleva fornire alle donne un modello in grado di portare avanti con forza le loro idee e il loro mondo, che fosse allo stesso tempo forte e seducente. La collezione Wonder Woman Valentino riprende, riproponendoli numerose volte, i simboli della supereroina – come le stelle e l’aquila – dando vita ad una linea destinata presumibilmente ad un target di giovanissime.

Ad avere poi un carattere decisamente super sono i prezzi, che si aggirano intorno ai 500 euro per una t-shirt fino ad arrivare a 1000 per un paio di scarpe da ginnastica e quasi 5mila euro per il Rock-jacket in gabardine.