Valentino sfila con la collezione Autunno Inverno 2017-2018 alla Paris Fashion Week: l’Hôtel Salomon de Rothschild, i suoi saloni, la sua scalinata e il giardino d’inverno sono stati di nuovo location ideale per allestire la passerella dove ammirare le creazioni disegnate da Pierpaolo Piccioli.

Dopo la sfilata di Maria Grazia Chiuri per Dior, lo stilista di Nettuno sembra voler proseguire il racconto iniziato con la collezione primavera estate 2017, quando a fare da leitmotiv ai suoi look era il “Trittico del Giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch che il designer aveva fatto ridisegnare da Zandra Rhodes, artista inglese storicamente vicina alla Maison romana. La sua giovane donna ama mixare impalpabili abiti di seta delicati e romantici con anfibi alti fino a metà polpaccio, resi ancora più sovversivamente punk dai tagli che li accompagnano. Indossa strepitosi cappotti alla caviglia, avvitati, da abbinare sapientemente con gli abiti, ora con un dettaglio, ora con una stampa.

È negli abbinamenti che il guardaroba immaginato da Pierpaolo Piccioli dà il meglio, studiando accostamenti a contrasto ma mai dissonanti, sposando in maniera quasi maniacale i particolari dei vestiti di seta con il colore delle borse, con i dettagli dei cappotti, con il colore delle scarpe e del rossetto. Tutto è armonia nel mondo Valentino, tutto convive con grazia e incredibile delicatezza, quella delicatezza che faceva dire a Rimbaud: “Oisive jeunesse/À tout asservie,/Par délicatesse/J’ai perdu ma vie” (Oziosa giovinezza, a tutto asservita, per delicatezza ho perduto la mia vita).

Un sogno i cappotti lunghi, allacciati doppiopetto, bellissima la pelliccia ricamata. E poi abiti plissettati, in tulle e chiffon, in seta e velluto, con ruches e con impercettibili balze, che non salgono mai sopra al ginocchio. Raffinate le trasparenze, un inno alle lavorazioni più ardite i ricami, le decorazioni, le applicazioni di strass e i giochi di lurex; incantevoli le stampe di Nathalie Du Pasquier, francese di nascita ma milanese di adozione che ha lavorato per anno nel gruppo Memphis, la scuola di design creata da Ettore Sottsass.

Ai piedi si alternano gli anfibi a stivali a punta colorati e a ciabattine con pelliccia. Le borse si portano a mano, anche quando sono a tracolla. Tra i gioielli, creati da Alessandro Gaggio, spiccano al collo le collane di perle rosse e orecchini preziosamente lavorati.

Quello che rimane a lungo negli occhi è la ricchissima palette di colori che richiama va dal rosa al rosso, dal verde acqua al verde pistacchio, passando per il verde menta, dal malva alla lavanda, dal giallo canarino al giallo senape, con qualche puntata sul nero.

Galleria di immagini: Valentino collezione Autunno Inverno 2017-2018, foto

Ad applaudire la sfilata, oltre Suzy Menkes e Emanuele Farneti, neo direttore di Vogue Italia, nel front row erano sedute tra le altre, Valeria Golino e Sveva Alviti, Olivia Palermo e Emily Ratajkowski, Kate Mara. Piccioli, meno emozionato delle altre volte, è uscito con stretta al polso la bandana bianca di Tied Together, il movimento che coinvolge il mondo della moda in nome di un legame comune del genere umano, senza distinzione di razza, sesso, inclinazione sessuale o religione.

Per sostenere la causa, Piccioli ha creato la bandana bianca Loveblade, disponibile in vendita nelle boutique di Parigi in Avenue Montaigne, Faubourg e Rue Saint-Honoré. L’intero ricavato sarà donato dalla Maison alla ACLU (l’organizzazione non governativa orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti, a cui si deve il fiocco blu delle star nella Notte degli Oscar 2017) e alla UNHCR (l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati).