Sfilata prêt-à-porter di Valentino della collezione primavera estate 2017, a Parigi, durante la Paris Fashion Week come accade ormai da quando la maison romana ha abbandonato le passerelle milanesi: Pierpaolo Piccoli presenta la sua prima linea in solitaria. Maria Grazia Chiuri lo ha lasciato per Dior, dove con la sua sfilata ha accolto i favori di pubblico e critica.

All’Hôtel Salomon de Rothschild, sontuosa struttura ottocentesca dell’ottavo arrondissement parigino, sono arrivati tutti, Monsieur Garavani, accompagnato dal solito Giancarlo Giammetti, Sozzani&Wintour, Maria Grazia Chiuri e Alber Elbaz, Zandra Rhodes con il suo inconfondibile caschetto fucsia e una schiera di star, da Dakota Fanning a Jessica Alba, da Diane Kruger a Mika, da Valeria Bruni Tedeschi ad Alba Rohrwacher. L’occasione è di quelle memorabili e l’Hôtel Salomon domenica 2 ottobre è il place to be.

La domanda era per tutti la stessa: Pierpaolo Piccioli, rimasto da solo dopo 25 anni di sodalizio artistico, muoverà i suoi passi nel solco della continuità o tenterà di dare un tocco personale alla nuovo corso Valentino? Dopo la sfilata di domenica non ci sono più dubbi. A volte le separazioni sono quello che serve per ritrovare la verve e la creatività dell’inizio. Sparite le borchie (era ora), eliminato il superfluo, Piccoli ha presentato una collezione primavera estate 2017 per Valentino all’insegna della grazia e dell’eleganza.

Galleria di immagini: Valentino Primavera Estate 2017, foto

Rimangono a lungo negli occhi le stampe realizzate da Zandra Rhodes, la designer inglese chiamata la principessa del punk, che ha reinterpretato il “Trittico del Giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch, declinando inferni e paradisi fantastici in ricami e applicazioni di abiti lunghi e scivolati in tessuti impalpabili, di giubbini di pelle e trench tagliati a cappa. Splendidi i cappottini, tutti, tra cui spicca quello in damascato veneziano lavato e tinto come se fosse denim. Al collo uno scatolino decorato da tigri, cuori, disegni fantastici, che custodisce il rossetto Valentino n.1, al suo debutto in passerella. E poi i colori, sublimi, che passano dal magenta al rosa al rosso ciliegia, fino al delicato rosa antico o al verde acido che conosce nuova e aggraziata vita grazie all’accostamento con il nero. Deliziose le mini tracolle, da portare da sole o con borse di dimensioni leggermente più grandi. Ai piedi, scarpe rigorosamente rasoterra, con cui le donne di Piccoli scivolano tra i saloni, salgono sulle scale come lievi apparizioni.

Nulla è lasciato al lezioso, abbandonato per sempre – pare – il manierismo che troppo aveva appesantito le ultime collezioni ormai stanche di Valentino della coppia Chiuri-Piccoli. Divisi funzionano meglio: il pubblico in piedi ad applaudire soddisfatto ne è una delle prove.