La collezione Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 chiude come uno spettacolo di fuochi d’artificio mozzafiato le sfilate parigine dedicate all’Alta Moda (l’ultimo giorno in calendario è tutto per l’Haute Joaillerie), dopo il défilé vintage orchestrato nel pomeriggio da Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi.

Pierpaolo Piccioli, infatti, ha progettato un omaggio fastoso alla bellezza, all’Haute Couture, all’insieme di dettagli, di saperi, di suggestioni e di ispirazioni che danno vita agli abiti che chiamiamo Alta Moda.

Del resto, già da alcuni giorni sui profili social della Maison è stata sviscerata la “nomenclatura” della Couture: dei brevissimi video raccontano la vita quotidiana in atelier, il lavoro di sarte e ricamatori, le idee e il savoir faire dietro a ogni orlo, a ogni punto, a ogni piega di tessuto. Couture è “Famiglia”, è “Instagram”, è “Emozione”, è “Linee”, è “Musica”, è una “Nuova Generazione”. Valentino spinge l’acceleratore sul cambiamento, sulla nuova linfa che scorre tra le tante professionalità che danno vita al marchio, sulla loro passione e sulla capacità di condividerla, grazie alla tecnologia, con tutto il mondo.

Ma non c’è futuro senza passato. In passerella, all’Hôtel Salomon de Rothschild, 63 look elegantissimi che stupiscono al tempo stesso per la semplicità delle linee e la preziosità delle lavorazioni, colorati ed eterogenei, che prendono le mosse da miti archetipici, dalla storia dell’arte ma anche dagli Sessanta.  A ispirare le creazioni ci sono tanto la Madonna Tempi di Raffaello quanto la Medea pasoliniana. Un solo fil rouge: la donna è diva.

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

E proprio sulle note di Casta Diva intonate da Maria Callas si parte per questo viaggio che finisce con Un bel dì vedremo, da Madama Butterfly, sempre cantata dalla Divina. Si susseguono gli outfit, drammatici ma mai eccessivi, sempre proporzionati, che giocano con volumi e proporzioni, linee, silhouette triangolari, rotondità di maniche a sbuffo, ruche e cuffie con fiori applicati, capelli cotonati e pantaloni ampissimi anni Sessanta.

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

I ricami e le paillette disegnano una nuova mitologia tra cavalli, uccelli, fanciulle che si trasformano in alberi su cappe e lunghi abiti, mentre la vividezza dei colori e dei contrasti, il verde, l’oro, il corallo, l’azzurro, il giallo acceso, il vermiglio, emoziona.

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

Impossibile non menzionare l’abito triangolare di piume indossato da una statuaria Kaia Gerber, e il front row nutrito, con un Valentino Garavani sempre presente e poi il sorridente Mika, Natalia Vodianova, Amber Heard, Alice Rohrwacher e Tracee Ellis Ross.

Kaia Gerber, Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19 (Foto Getty Images)

Ci sono volute 1.120 ore di lavoro per realizzare una collezione per cui Pierpaolo Piccioli ha ampiamente meritato una delle rare standing ovation che il pubblico dell’haute couture tributa. Bravo!

Galleria di immagini: Valentino Couture Autunno-Inverno 2018/19, le foto