Ispirazione africana per Maria Grazia Chiuri e Pierpaoli Piccioli che, per la primavera-estate 2016 di Valentino, propongono una collezione raffinata e ricca di richiami tribali. Una sfilata, quella andata in scena durante la Paris Fashion Week, che trae origine dall’attualità e dall’emergenza immigrazione dei profughi che arrivano a migliaia in Europa. Una collezione che unisce e fa conoscere la cultura e la tradizione delle tribù del continente africano.

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La donna Valentino è una principessa africana portatrice di una estetica tribale e selvaggia a partire dalle acconciature di treccine rasta. I tatuaggi e le incisioni sui corpi, tipici della cultura africana, trovano nuova vita ed espressione nei ricami preziosi degli abiti tunica diventati ormai un must del duo Chiuri – Piccioli che ha dichiarato: “Siamo convinti che oggi, più che mai, bisogna guardare agli altri, soprattutto a chi è diverso da noi, con la voglia di conoscerlo. Come uno stimolo a fare un passo in un mondo diverso dal nostro“.

Immancabili il pizzo, le piume, le geometrie, le stampe e le trasparenze che reinterpretano i disegni e i motivi delle tribù africane impressi sui totem. E poi gli accessori: borse, scarpe e gioielli hanno impressi le forme e i decori delle maschere africane. Una collezione che ancora una volta riesce a interpretare la ricchezza di una cultura altra facendola diventare un patrimonio comune che unisce le civiltà.