Valentino, pietra miliare dello stile made in Italy, ha deciso di inaugurare un museo virtuale in 3D per ripercorrere le tappe fondamentali della sua maison, festeggiando così i suoi 50 anni di attività nel mondo della moda. Lo stile continua a dettare legge anche nel mondo delle nuove tecnologie poiché, grazie a un semplice click, chiunque potrà accedere a uno spazio tridimensionale dove sarà possibile ammirare più di 300 dei migliori abiti realizzati dallo stilista, oltre a schizzi e bozzetti, campagne pubblicitarie in suo onore, foto e articoli a lui dedicati dalla carta stampata internazionale.

Galleria di immagini: Valentino

A partire dal prossimo 5 dicembre, i visitatori potranno accedere al cyber-openspace di Valentino comodamente da casa propria; basterà infatti scaricare un’applicazione dal proprio PC o da telefonino per visitare uno spazio che, se fosse reale, occuperebbe una superficie di circa 10.000 metri quadri. Tra i materiali disponibili, non mancheranno neanche i capi delle ultime collezioni oltre alle immagini e ai video delle star che negli anni hanno scelto gli abiti della celebre maison italiana per calcare i red carpet delle grandi occasioni, facendo risplendere nel panorama della {#moda} il nome del fashion designer lombardo.

Lo stilista, insieme al suo socio Giancarlo Giammetti, si è mostrato fortemente intenzionato a rendere disponibile a tutti questo immenso patrimonio di stile ed eleganza in un museo che, sebbene per il momento sia destinato a rimanere solo un sogno virtuale, potrebbe in un futuro non troppo lontano diventare una vera e propria realtà visto che da anni ormai c’è l’intenzione di creare un vero e proprio spazio museale a Roma; un regalo questo, che per la Capitale sarebbe senza dubbio di grande prestigio. In merito a questo nuovo e innovativo progetto, Valentino ha dichiarato:

«È parte della mia eredità. Sono contento che migliaia di studenti, giovani stilisti, e persone che amano la moda abbiano la possibilità di guardare e studiare i miei lavori in ogni aspetto e in una maniera totalmente facile e accessibile alle giovani generazioni. È anche importante ricordare le cose del passato, di rivedere la moda che ha fatto parte della nostra vita. La vorrei chiamare “Memoria futura“».

Fonte: Ansa