La collezione per l’Haute Couture della primavera 2016 di Valentino, firmata dal duo creativo Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, porta a Parigi una ventata d’Oriente, con abiti di ispirazione bizantina, con linee tanto semplici quanto invece i tessuti sono preziosi, opulenti, e i colori sono pieni, ricchi, voluttuosi.

Galleria di immagini: Valentino, la collezione Haute Couture Primavera 2016

I 66 look si susseguono colpendo la fantasia uno dopo l’altro, e la collezione non sbaglia un colpo: gli animali dipinti si fondono con le lavorazioni certosine, i broccati si alternano al velluto e alla leggerezza del tulle, gli abiti sono tutti eterei, poetici, senza tempo (fatta eccezione forse per l’uscita con abito alla caviglia plissettato e il lungo gilet di pelo, che richiama gli anni Settanta e strizza l’occhio alla moda boho chic che imperversa tra tutte le it girl).

Mantelle, mantelli, lunghi abiti con strascico, profondi scolli a V che valorizzano il décolleté, qualche mini abito e anche un kimono stimolano l’immaginazione e trasportano in un tempo e in un luogo lontani dal caos e immersi nella bellezza.

L’oro ricamato la fa da padrone, in abbinamenti delicati con il bianco, intriganti con il nero, sofisticati con il blu, regali con il bordeaux. Non mancano l’arancio, il verde brillante, il giallo ocra, il blu tortora, tonalità pastose, intense, vitali e classiche che la coppia Chiuri-Piccioli ama e ci ha insegnato ad amare tanto.

Le modelle sfilano leggiadre a piedi nudi, i loro capelli sono sciolti, scendono sulla schiena in onde eleganti che cadono da una scriminatura centrale e sono fermati sulla testa da serpenti dorati. Sotto alcuni aspetti la collezione riprende la splendida e opulenta capsule collection Haute Couture dedicata a Roma, che Valentino ha presentato lo scorso luglio a piazza di Spagna in occasione di “Memorabilia Romae”, la tre giorni di eventi unici organizzati dallo stilista per celebrare il legame tra la Maison e la Città Eterna e festeggiare la nuova mega boutique romana.

Ad assistere a uno spettacolo tanto elegante, un front row altrettanto raffinato: Olivia Palermo sedeva accanto a Clotilde Courau, moglie di Emanuele Filiberto di Savoia e attrice, c’erano poi l’angelo Izabel Goulart, la star del cinema italiano Isabella Ferrari, l’attrice messicana Adriana Abascal, la scrittrice russa Miroslava Duma vicino all’attrice americana Marisa Berenson e l’immancabile Anna Dello Russo, consulente creativa di Vogue Giappone.