Anche Valeria Golino entra a far parte del club delle cinquantenni compiendo il suo primo mezzo secolo: nata a Napoli il 22 ottobre 1965, l’attrice possiede alle spalle una carriera longeva costellata da prestigiosi riconoscimenti tra cui due David di Donatello, due Coppe Volpi quattro Nastri d’argento, tre Globi d’oro e tre Ciak d’oro.

Una carriera che l’ha vista collaborare con registi del calibro di Margarethe Von Trotta (“Paura e Amore”), Gabriele Salvatores (“Puerto Escondido”, “Il Ragazzo Invisibile”), Barry Levinson (“Rain Man”), Quentin Tarantino (“Four Rooms”) e Sean Penn (“Lupo Solitario”), tra l’Italia e gli Stati Uniti, e che l’ha vista debuttare anche lei stessa come regista, nel 2013, con “Miele”.

Legata sentimentalmente all’attore Riccardo Scamarcio da oramai 10 anni, la coppia sembra ormai essere arrivata in prossimità delle nozze. La rivelazione delle pubblicazioni di nozze ha però portato l’attore a fare marcia indietro e a dichiarare: “Il matrimonio è una cosa tra me e Valeria, deve rimanere privata. Sono fatti nostri, perché dovremmo essere obbligati a parlarne e divulgare la notizia a tutti? Diciamo che potrebbe essere anche una scelta romantica, sia per me che per la mia futura moglie“.

Come ogni volto dello spettacolo nel corso degli anni anche Valeria è cresciuta non solo dal punto di vista professionale ma anche per quanto riguarda il suo stile e la sua routine di bellezza.

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Valeria Golino: i segreti di bellezza

Rispetto a moltissime altre star del cinema, Valeria ha dichiarato di avere una beauty routine molto disordinata, se bene rispetto a venti anni fa sia diventata meno distratta. Tuttavia ha la fortuna di avere una pelle invidiabile perché entrando nel club delle cinquantenni, come dichiarato dalla stessa, non tende alla ruga: “invecchiando mi ammorbidirò anziché raggrinzirmi, lo so” e per questo motivo, dice, “cerco di non esagerare con le creme” in quanto ha dichiarato di avere la pelle tendenzialmente impura.

In un’intervista con il magazine Elle l’attrice ha parlato della sua routine di bellezza soffermandosi in particolare sul ritocchino: Valeria infatti è favorevole alle cure estetiche leggere che, dice, “mi fanno sembrare più bella di quello che potrei essere alla mia età, per esempio alle punturine di acido ialuronico”. Contraria, invece, alla chirurgia che cambia irreparabilmente il volto, “quella strana giovinezza che ti impedisce di aggrottare le sopracciglia, che ti fa lo sguardo più vitreo, che ti gonfia. Non è un giudizio morale, non mi piace il risultato, non è naturale.

“Riconosco la bellezza delle facce vere a ogni età. Ma ci vuole tempo per adattarsi a una nuova fase. Che significa anche nuovi ruoli nel lavoro. Per qualche donna quella paura dura un po’ di più, diventa un’ossessione ed è lì che fai la cavolata. Perdi di vista chi sei, diventi un’altra.”

Valeria Golino: da “sauvage” a donna glamour

Nonostante nel quotidiano Valeria abbia considerato sia lei che Riccardo Scamarcio un po’ “sauvage” – “siamo dei selvaticoni, anche nel modo di vestire” -, quando si tratta di apparire nelle kermesse importanti l’attrice fa fuoriuscire la donna glamour e elegante che c’è in lei. D’altronde, come dichiarato durante un’intervista di Elle, in lei c’è sempre una parte vanitosa, se bene pensi di non essere particolarmente bella, “Ma sono vanitosa: vorrei essere bella”.

Il suo stile, dopo qualche tentativo più o meno riuscito, si è consolidato nel corso degli anni diventando da più “incurante”– e con i suoi capelli ricci sempre in libertà – a donna consapevole non solo del proprio fascino ma anche dei suoi punti di forza.

Come per le grandi attrici anche Valeria punta su eleganza e glamour raffinato per i suoi look prediligendo nella maggior parte dei casi il Made in Italy e in particolare per i grandi nomi della moda nostrana: non a caso, infatti, per alcune tra le più importanti kermesse ha indossato creazioni firmate Prada, come in occasione del Festival del Cinema di Venezia 2015, in cui ha sfoggiato ben due creazioni della casa di moda, una per il red carpet in azzurro e una il giorno seguente, in bordeaux, per ritirare la Coppa Volpi. Tra gli altri nomi spiccano anche Armani, Valentino e ancora Salvatore Ferragamo e Missoni, specie se abbinati a dei preziosi gioielli Bulgari.