Chi è Renato Vallanzasca? Per molti un delinquente spietato e sanguinario, per molti altri uno dei tanti cani sciolti della malavita lombarda degli anni ’70, per tantissimi una sorta di figura anomala che ha caratterizzato la storia della criminalità italiana, una specie di leggenda vivente maledetta e allo stesso tempo affascinante.

E non è solo perché Vallanzasca era chiamato “Il bel Renè”, il bandito dalla faccetta graziosa, dal modo di parlare gentile, dall’aspetto così gradevole che si diceva avesse conquistato il cuore di una ragazza che aveva rapito e tenuto segregata per un po’. Probabilmente c’è qualcosa di più per aver indotto il cinema italiano a parlare di lui.

Michele Placido, infatti, nel suo nuovo film dal titolo baudelairiano, “Il fiore del male”, metterà in scena la storia di Renato Vallanzasca, interpretato da Kim Rossi Stuart. Nel cast ci saranno anche Filippo Timi, Valeria Solarino, Francesco Scianna (il protagonista di “Baarìa”)e Paz Vega. A un progetto simile ci aveva già pensato il regista noir Fernando Di Leo(considerato un “cult” da tanti cinefili), poco prima di morire, nel 2003.

E non è la prima volta che la vicenda di Vallanzasca è stata rappresentata al cinema. O, meglio, ha ispirato vagamente diverse pellicole, tra cui “La belva col mitra” (1977), con Helmut Berger e “La banda Vallanzasca”(1978), in cui però non si parlava affatto del bel Renè, ma di un personaggio che lo ricordava molto alla lontana, nonostante nel titolo del film comparisse il suo cognome.

Sarà, quindi, Michele Placido il primo regista a realizzare un film che parli veramente di questo ormai storico criminale?