Quante vale oggi una laurea? E per quali professioni dovrebbe essere obbligatoria? In molti se lo chiedono e da oggi potremo rispondere tutti alla consultazione pubblica che il Ministero retto da Francesco Profumo ha inaugurato sul sito istituzionale. Un sondaggio di 15 domande che aiuteranno la politica, forse, a dare delle risposte adeguate. Perché una consultazione pubblica su valore legale della laurea? Lo spiega direttamente il ministero, intento ad adeguare la nostra legislazione con quella europea in due settori: accesso alla professione e pubblico impiego.

Nel settore privato, infatti, il valore legare del titolo di studio non esiste, mentre nel pubblico è terreno di scontro. L’obiettivo della consultazione è raccogliere le impressioni e i pareri di quanti più cittadini possibile sulla questione prima di arrivare alla riforma annunciata dal Governo Monti, destinata a modificare profondamente il valore della laurea, soprattutto introducendo elementi di confronto e di valutazione che aprano questo titolo di studio facendolo diventare un oggetto e non un semplice lasciapassare.

La consultazione sembra complessa quando si leggono le introduzioni dei curatori (lunghissime e piene di rimandi a dispositivi di legge e dossier: saltateli), mentre è semplicissima se si lasciano perdere e si risponde alle domande, che hanno il pregio di essere chiare e dirette.

Tra le domande si notano alcune questioni davvero determinanti per le nuove generazioni e il lavoro:

«Come giudicate la necessità di possedere uno specifico titolo di studio per poter esercitare una determinata professione?

Ritenete che vi siano professioni per le quali dovrebbe essere richiesto uno specifico titolo di studio?

Come giudichereste una differenziazione qualitativa di titoli di studio nominalmente equivalenti?»

La consultazione richiede una registrazione con l’inserimento dei propri dati e dell’indirizzo di posta elettronica. Dopo l’iscrizione, si può accedere a una o più delle 4 sezioni tematiche in cui è diviso, più l’appendice in cui si possono dare suggerimenti. La consultazione si chiuderà il 24 aprile.

Fonte: Istruzione.