È possibile rigenerare il corpo attraverso una vera e propria pulizia del sangue? A quanto pare si, e sebbene molte donne preferirebbero il reale morso di un vampiro alla Robert Pattinson, esiste una tecnica abbastanza agghiacciante che prevede il prelievo del sangue, la sua esposizione ai raggi ultravioletti e il pompaggio dello stesso nelle vene.

Si chiama “UVB therapy“, chiamata ironicamente anche “Vampire therapy”, e consiste nel lavaggio del sangue umano che, stando a quanto riportato sul Daily Mail, favorirebbe il rinnovarsi delle energie, il rafforzamento del sistema immunitario e il miglioramento del metabolismo.

Questa terapia, per ora praticata solo in Germania e Russia, ma a breve disponibile anche nel Regno Unito, coinvolge solo una piccola quantità di sangue pari a 50 ml, che viene estratto dal corpo e trasferito verso un macchinario per esporlo, per un tempo limitato, ai raggi Uv, per poi reindirizzarlo nuovamente all’interno del corpo.

In tutto il trattamento dura quindici minuti, e per quanto possa sembrare macabro pare che migliori non poco la pelle, risolvendo alcuni problemi come l’acne e dermatiti varie. Alla base c’è la teoria che il sangue debba essere ri-ossigenato. Ecco cosa afferma il dottor Robert Stelzer:

Quando è esposto alla luce ultravioletta, il sangue viene pulito in profondità, purificato e diventa maggiormente in grado di scongiurare virus e batteri.

Ma non è tutto oro quello che luccica, e questa innovativa quanto bizzarra terapia ha anche numerosi detrattori, poco convinti nel potere rigenerante dei raggi e, soprattutto, ancora dubbiosi riguardo i risultati stupefacenti che si ottengono per quanto riguarda l’epidermide.

Certo per testare questa “UVB therapy” è necessario avere stomaco, e senza dubbio non avere il terrore di aghi e siringhe. Insomma, è assolutamente sconsigliabile per chi non ama farsi fare anche le semplici analisi di routine.