Dov’è andata a finire la solidarietà femminile? A sentire le recenti rivelazioni di Vanessa Incontrada, non esiste più, tanto meno nel mondo dello spettacolo. Dopo aver lasciato la conduzione di {#Zelig}, la popolare attrice si racconta in una sorprendente intervista su Vanity Fair, dove confessa il vero motivo che l’ha spinta a passare il testimone a Paola Cortellesi.

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E se Vanessa non ha mai negato che abbandonare un programma di successo e un collega, e amico, come Claudio Bisio non sia stata una passeggiata, certamente non ci si poteva aspettare un racconto così tetro e cupo dell’ambiente lavorativo che circondava lo show televisivo.

Ma, a quanto sembra, il sorriso perenne della Incontrada nascondeva un profondo malessere dovuto proprio alla componente femminile dello staff.

“Le donne di Zelig mi facevano la guerra. Non hanno mostrato alcuna solidarietà nei miei confronti quando sono diventata mamma. Già durante la gravidanza, mentre tutti mi attaccavano per il peso”.

Ricordiamo tutti il periodo in cui la conduttrice di origini spagnole veniva attaccata per la sua forma fisica evidentemente cambiata per via della gravidanza, ma i problemi andavano ben oltre e, alla fine, hanno portato alla sofferta decisione di abbandonare il programma.

“Si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L’ambiente è sempre stato maschile e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo. A parte tre o quattro di loro, tra cui la sarta e la mia vocal coach, non hanno mostrato alcuna solidarietà nei miei confronti quando sono diventata mamma.”

Le cose non sono migliorate dopo la nascita del piccolo Isal, che Vanessa ha avuto dal compagno Rossano Laurini e che, come tutti i bimbi piccoli, necessitava di molte attenzioni dalla giovane mamma, tanto da spingerla a domandare solidarietà e maggiore flessibilità proprio allo staff femminile di Zelig.

“Non c’era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 e non alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre. Neanche fossi andata con le amiche a prendere l’aperitivo. Il tempo per mandarmi un messaggio con scritto “Convocazione alle due” ce l’avevano sempre, ma quello per scrivermi “Come sta il bimbo?” in due anni non l’hanno mai trovato. […] Non capivano che un bambino, dopo essere stato nove mesi dentro di te, nei primi anni di vita ha ancora bisogno di quel calore, di quella presenza. Ho chiesto che mi venissero incontro, un aiuto, ma non me l’hanno dato. Allora il mio atteggiamento nei loro confronti è diventato di indifferenza. Ma il dolore è rimasto e me lo porterò sempre dentro, a quarant’anni e anche a cinquanta. Per questo me ne sono andata. Con Zelig è finita quando sono diventata mamma.

Che parte ha avuto Bisio in tutto questo? Nonostante la stretta amicizia che lega il conduttore a Vanessa, quest’ultima ha preferito tenersi tutto dentro e portare avanti il suo impegno lavorativo fino alla fine. E adesso che programmi ha la bella modella e attrice? Un lavoro importante, e utile: un libro previsto per fine anno dove racconta la sua esperienza di futura mamma, che senza dubbio aiuterà molte donne a vivere con serenità la {#gravidanza}.