Sono già passati tre mesi da quando Pietro Taricone, concorrente della prima edizione del Grande Fratello e attore, ha lasciato sua moglie Kasia Smutniak, sua figlia Sophie e tutti i suoi parenti in seguito a un brutto incidente mentre si lanciava con il paracadute.

Kasia in questo tempo ha ritrovato la forza per andare avanti a vivere e raccontare tutto alla piccola Sophie di soli 6 anni. Nel numero di Vanity Fair in uscita domani, la giovane attrice prova a spiegare a Daria Bignardi “per la prima e ultima volta” cosa significa vivere senza l’uomo che aveva cambiato la sua vita.

Racconta come sono stati gli 8 anni passati insieme a lui tra momenti felici, litigi e riappacificazioni, fino ad arrivare a pochi mesi fa, quando tutti e due sembravano avere trovato la felicità eterna. Con un viso angelico, trova la forza di raccontare anche quell’ultimo istante:

Prima di saltare mi ha madato un bacio, facendo la faccia buffa, hanno riso tutti. Poi si è lanciato. Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Io ero accanto a lui. Se potessi scegliere un modo di morire, vorrei anch’io morire così: nel momento più felice della vita.

Per quanto riguarda la piccola Sophie, dichiara che non è stata certo cosa facile trovare un modo per dirle che papà non sarebbe più tornato:

Ho chiesto aiuto a uno psicologo infantile, mi ha spiegato che non bisogna nascondere niente. Le ho detto: “Papà è morto”. Lei, anche se soffre, capisce tutto e sa quanto è amata. E sa che il papà ha lasciato tutto questo amore intorno a lei.

Guardando la televisione appena si era verificato il fatto, dice di aver scoperto quanti “falsi amici” si sono presentati in diversi programmi televisivi solo per apparire, dichiarando che dopo il termine del Grande Fratello, Pietro ha mantenuto contatti solamente con Marina e con Sergio. E nessuno altro.

Inoltre spiega che era stata proprio lei a far provare a Pietro l’ebbrezza del lancio col paracadute, in quanto appassionata di volo:

Il volo all’inizio era una cosa mia, gliel’ho attaccata io, ma non mi sento in colpa. Perché era bello. Invece di passare il tempo seduti al ristorante, o a comprare vestiti, noi saltavamo. Insieme…

Oggi però afferma che questa passione deve essere messa da parte, non solo per se stessa ma soprattutto per sua figlia, sulla quale Kasia in questo momento vuole concentrare tutte le sue attenzioni e cure. Ma dichiara che in un futuro sicuramente tornerà a provare quella sensazione di libertà nel cielo.