Ogni tanto possiamo comunicare qualche buona notizia alle famiglie che stanno vivendo in pieno la grande crisi economica: il contribuente può prendere a carico il coniuge, i figli e anche altri familiari se questi hanno un reddito minimo. Naturalmente, per aver diritto alle detrazioni deve essere in possesso di idonei requisiti.

Non è certo facile tirar su dei bambini con prezzi al consumo alle stelle ed esigenze quotidiane impellenti, tuttavia sembra che qualcosa si stia muovendo per agevolare le famiglie in difficoltà. Chi con il proprio reddito mantiene il coniuge, i figli o altri familiari ha diritto ad agevolazioni fiscali, più precisamente a detrazioni d’imposta che non sono uguali per tutti, ma cambiano in base alla persona fiscalmente a carico e all’ammontare del reddito stesso. In dettaglio quali familiari possono risultare a carico e a quali condizioni.

Per essere considerato fiscalmente a carico di un altro familiare il contribuente deve avere un reddito non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili, cioè senza sottrarre le spese ovvero contributi obbligatori, pensioni integrative, donazioni, assegni all’ex coniuge ecc. Oneri che riducono il reddito e determinano la base imponibile su cui si calcola l’Irpef.

A condizione che non superino il tetto di reddito, sono considerati a carico i seguenti familiari:

* anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:

- il coniuge non separato (né legalmente né di fatto);

- i figli (anche naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dall’età e dall’attività (studio o lavoro).

* solo se conviventi o se ricevono dal contribuente un assegno alimentare (rientranti nella voce “Altri familiari”):

- i nipoti e pronipoti (discendenti dei figli),ù

- i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi),

- i suoceri,

- i generi e le nuore,

- i fratelli (anche unilaterali),

- i nonni (compresi quelli naturali),

- il coniuge separato (sia legalmente che di fatto, cioè in questo caso non convivente).

Il calcolo della detrazione spettante per i familiari a carico perché varia in base al reddito del contribuente.

In sintesi:

- per il coniuge: la detrazione parte da 800 euro, diminuisce con l’aumentare del reddito e si azzera quando il reddito supera gli 80mila euro.

- per ciascun figlio la detrazione base è di 900 euro per i figli fino a 3 anni, 800 euro per i figli con più di 3 anni.

La detrazione aumenta di:

- 200 euro per ciascun figlio il contribuenti ha più di 3 figli a carico,

- 220 euro per i figli disabili.

La detrazione diminuisce con l’aumentare del reddito e si azzera quando il reddito supera la quota di95mila euro per ogni figlio. La detrazione è ripartita di regola al 50% tra i coniugi che però possono decidere di attribuirla al 100% al genitore con il reddito più alto.

* per gli altri familiari: la detrazione parte da 750 euro, e come per il coniuge si azzera quando il reddito supera gli 80mila euro.