Qualche giorno fa Vasco Rossi aveva deciso di lasciare la clinica Villaba per proseguire le cure a casa. Non si è completamente ripreso ma, per sua libera scelta, ha preferito firmare per le dimssioni. Il suo ricovero risale al 12 settembre, controlli di routine diceva, anche se le indiscrezioni che circolavano, lo volevano colpito da una forte crisi respiratoria che aveva richiesto il trasporto in elicottero a Bologna.

Le cose erano andate diversamente, la sua portavoce aveva rassicurava tutti, si trattava di un normale controllo già fissato da tempo. A Bologna era arrivato serenamente in auto, viaggiando di notte come sua abitudine. Sono passati solo 22 giorni ed il rocker di Zocca decide di lasciare l’ospedale e continuare la terapia a casa.

Contrari, ovviamente i medici, che in un comunicato ufficiale hanno fatto sapere di aver

“rilevato la necessità di impostare e praticare per tutto il periodo della degenza un’intensa terapia in grado di fronteggiare una complessa situazione clinica”.

Nel frattempo in rete si era diffusa una delle tante bufale in cui si raccontava che Vasco Rossi fosse morto, fra l’altro si è appena sposato dopo 25 anni di convivenza. I medici hanno precisato che avrebbero preferito rimanesse in clinica, ma non c’è niente che non si posa fare a casa.

Dal canto suo, Vasco Rossi, tramite la sua portavoce Tania Sachs, ha fatto sapere di essere ancora vivo:

In merito alle voci impazzite, senza fondamento e totalmente fuori controllo, che circolano sulle sue condizioni di salute, concediamogli una toccatina scaramantica e una battuta: leggere o sentirti dire che sei morto è la migliore prova della propria esistenza in vita.

Il solito clippino di Vasco Rossi è arrivato, per la prima volta dopo il ricovero e dopo essere uscito il 3 ottobre scorso da Villalba. Ha postato il video del suo concerto ad Hammersmith Apollo e in particolare di ‘Un gran bel film’, un pezzo che dice “è una fortuna che sono.. oooh! oooh! ancora ‘vivo’!. Nel giro di un’ora sono arrivati quasi mille messaggi di fan con il ben tornato”.