Un vero e proprio evento quello di ieri sera allo stadio San Siro di Milano, pronto per il bis di questa sera. Migliaia di fan hanno assistito in delirio allo show che Vasco Rossi ha regalato loro in occasione del concerto milanese. Non sono mancati nuovi e vecchi successi, comprese alcune di quelle canzoni che hanno storicamente reso il “Blasco” uno dei grandissimi della musica in Italia.

La musica da sola non poteva però bastare a un personaggio come Vasco, troppo “ingombrante” per limitarsi a cantare. Il funambolo che volteggia sopra la sua testa e quella dei tantissimi accorsi ad ascoltarlo è solo un piccolo antipasto, nelle pause è il rocker di Zocca a dettare i tempi, ovviamente a suo modo.

Galleria di immagini: Foto di Vasco Rossi e dell'Heineken Jammin Festival

Ovviamente quando parla un personaggio come Vasco Rossi non lo fa mai a caso, soprattutto non manda nulla a dire. Lo fa in primissima persona:

“Vivere vuol dire anche rischiare, la vita non è garantita, neanche dal Governo con le sue leggi ipocrite che tolgono la libertà, che danno false sicurezze che non esistono. La libertà ha un costo, va difesa tutti i giorni, anche a costo della propria pelle. Lo Stato deve preoccuparsi di regolare il traffico e di far funzionare i semafori e non di cosa sia giusto, morale o immorale”.

Piccola, ma pungente “nota” di attualità anche durante l’esecuzione di “Vita Spericolata“, quando all’improvviso “ognuno perso dentro ai fatti suoi” diventa “ognuno perso dentro a Facebook”. Vasco mostra poi quanto poco sopporti le costrizioni chiedendo direttamente ai 65mila presenti di far “sentire l’urlo di San Siro al comitato anti-rumore”.

La risposta dei fan è pronta, ma la musica stava già facendo il suo lavoro. La passione per Vasco continua a essere grande, con il rocker impegnato come sempre a regalare ai propri fan un’esperienza intensa e indimenticabile di musica e parole.