In tempi di Internet diffuso, anche il diavolo si aggiorna. È questo l’allarme lanciato dal Vaticano negli ultimi mesi: se il diavolo corre sul filo o sulle reti wireless, anche gli esorcisti si devono aggiornare. Così nascono i corsi d’esorcismo online e il Vaticano emette il suo vademecum.

Di chi bisogna diffidare? Il diavolo, secondo il Vaticano, rappresenta il male assoluto, colui che con l’inganno esorta a essere cattivi. Ha anche differenti concentrazioni geografiche, secondo tradizione, e un nuovo “contagio” di contatti, soprattutto fra coloro che dicono di praticare la magia. Una buona norma che, diavolo o non diavolo, si dovrebbe seguire sempre e comunque: quante persone con malattie gravi si rivolgono a sedicenti maghi, invece di ricorrere alla medicina?

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L’esorcista don Gabriele Nanni ha spiegato come funziona:

“Con l’avvento di Internet e soprattutto dei social network, il satanismo è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il Web. Il diavolo una persona che genera il male nella società e negli individui perché è l’omicida fin dal principio. I più colpiti sono quelli che lottano contro il maligno perché chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo.”

Le curie informano anche di evitare pubblicazioni o programmi televisivi che potrebbero avere a che fare con chi, attraverso lo scopo di lucro, vuole propagandare malignamente certi contenuti satanici.

Una cosa è comunque certa: su Internet bisogna stare molto attenti. Per i credenti, le persone che agiscono in maniera malvagia potrebbero essere emissari di Satana, ma chi non crede stia ugualmente attento, perché il male, il delitto e il misfatto possono trovarsi comunque sul Web, anche se in questo caso sarà semplice materia di giustizia terrena.