Il filosofo Plutarco sosteneva ne “I dispiaceri della carne”, uno dei primi manifesti del vegetarianesimo, che l’errore del mangiare carne risiedeva in un disprezzo, in una disattenzione verso la vita, e che si doveva porre fine a questa barbarie, segno del fallimento dell’uomo nei confronti del suo rapporto con gli animali, che non hanno voce e sono alla sua mercé.

Adesso però arriva anche un dettaglio della scienza, non solo della filosofia: la carne fa male. Ad affermarlo è l’illustre clinico Umberto Veronesi, che ha spiegato come la carne sia uno dei fattori responsabili di alcuni tipi di tumore, come il cancro al colon, dovuto al consumo eccessivo di carne, appunto. E se non mangiamo carne, cosa mangiamo?

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L’alternativa c’è ed è tangibile: il vegetarianesimo. Al contrario di chi sostiene che abbiamo bisogno di qualunque tipo di cibo, il vegetarianesimo è basato sul concetto che si può ricreare una dieta che comprende tutte le sostanze nutritive, riuscendo a fare a meno della carne e del pesce. Intanto, basti pensare che la carne fa aumentare i livelli di colesterolo cattivo e di acidi grassi saturi, ostruendo le arterie.

Ci sono persino dei medici vegani che sostengono che la loro alimentazione, se ben controllata, consente di assumere tutte le sostanze nutritive necessarie al fabbisogno giornaliero, persino nell’alimentazione dedicata ai bambini. Il problema sembrerebbe assumere le proteine, che sono comunque contenute in latte, formaggio, uova, legumi. Anche se c’è chi sostiene che i vegani traggano proteine e vitamine da un certo umore di origine umana, e qualcuno (ufficiosamente) ammette anche che sia vero, ma solo per amore.

Ma, scherzi a parte, a molti alimenti si può trovare un sostituto, come il latte, che può essere “scambiato” con il latte di soia, che contiene fosforo, zolfo, magnesio, ferro e iodio: la soia è disponibile anche in bocconcini da cucinare come si trattasse di carne, e in versione liquida è persino un ottimo sostituto del sale per gli ipertesi.

Tra gli altri alimenti ricchi di proteine e vitamine, ci sono i fagioli azuki, il seitan, il tempeh e il quinoa. Il problema maggiore per un vegetariano o un vegano, benché forte delle proprie idee, è però il pregiudizio che, soprattutto al Sud, accompagna questa scelta di vita. Basta andare avanti con la propria scelta, anche quando ammettete di essere vegetariano davanti a qualche vecchietto, che in gioventù si è privato suo malgrado della carne, che finisce per guardarvi come foste satanisti.