E’ iniziata la vendemmia in Italia, ma, per colpa del clima bizzarro di inizio estate, la produzione probabilmente sarà più contenuta dello scorso anno. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione del distacco del primo grappolo di uva da vino Made in Italy del 2014.

Molto dipenderà dalle prossime settimane e per fortuna le previsioni di tempo buono stanno alimentando l’ottimismo dopo un mese di luglio con il 74% di precipitazioni in più e circa mezzo grado di temperatura in meno rispetto alla media che ha fatto aumentare l’impegno e i costi dei viticoltori per la difesa del raccolto.

Con l’inizio della vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da occupazione a 1,25 milioni di persone. Il settore del vino è uno dei più ambiti dai giovani, sia per fare una esperienza lavorativa che per investire, come dimostra il fatto che sono ben 19.423 le aziende agricole specializzate in viticoltura condotte da under 40 anni.

Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

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