La Mostra del Cinema di Venezia sta ormai volgendo al termine, ma eventi, interviste, proiezioni e riconoscimenti si susseguono incessantemente.

La britannica Tilda Swinton, grande protagonista del film “Orlando” nel quale ha ricoperto con naturalezza il ruolo di un personaggio che cambia sesso, è stata premiata quale migliore attrice europea. La Swinton ha colto l’occasione per esprimere un apprezzamento sul cinema italiano, ritenendolo “vivo come non mai”: l’attrice ritiene infatti che all’estero vi sia tuttora una grande considerazione delle produzioni del Bel Paese ma che però venga meno tale consapevolezza da parte di spettatori e addetti ai lavori.

Tale dichiarazione giunge anche a seguito della sua recente partecipazione alla pellicola italiana “Io sono l’amore”, diretta dall’amico Luca Guadagnino, nella quale viene narrata la vita di una famiglia dell’alta borghesia segnata da potere, denaro e amore.

Grande accoglienza è stata riservata a Quentin Tarantino, presidente della giuria del Festival, il quale ha ricevuto il Nastro d’Argento per aver realizzato il miglior film non europeo dell’anno.

L’indimenticabile regista di “Pulp Fiction” e “Kill Bill” ha riferito che per realizzare il lavoro “Bastardi senza gloria” si è ispirato al genere italiano conosciuto come “macaroni combat”, termine coniato dai Giapponesi per descrivere i film di guerra nostrani.