All’inizio furono un paio di episodi sporadici; oggi il fenomeno dilaga ormai quasi come una moda. E’ la vendita all’asta della propria verginità (in alternativa la si può sempre conservare con l’aiuto di un’app specifica sullo smartphone). La storia (forse bufala??!) di Raffaella Fico prima di Balotelli e degli altri suoi amori, dovrebbe ricordarci qualcosa.

Ecco, nell’era in cui la fantomatica verginità pare non abbia più alcun valore morale, perchè non darle quanto meno un (cospicuo) valore economico?!? Tale Elizabeth Raine, studentessa in medicina, sembra essere soltanto l’ultima in ordine cronologico ad aver pensato di ricavare qualcosa dalla sua presunta situazione “anomala” nel panorama giovanile moderno.

Quante ragazze carine al giorno d’oggi infatti arrivano all’università ancora vergini? E soprattutto, perchè?!? Lo spaventoso sospetto è che queste mosche bianche siano tali ormai soltanto per la pianificazione (cominciata ahinoi anche in tenera età!) di un guadagno. Pensare alla conservazione di certi valori potrebbe essere ormai quasi utopico.

Da una parte trovo agghiacciante che la mercificazione del corpo delle donne (di solito spiattellata in tv e negli spot) sia diventata non solo volontaria, ma talvolta anche un vanto: si tratta del prodotto della società maschilista oppure è l’altra medaglia del femminismo estremo?

Non sto dicendo mica un’eresia; perchè effettivamente la libertà che abbiamo conquistato in quanto donne, ci permetterebbe  (almeno in teoria) di scegliere cosa fare del nostro corpo, della nostra verginità così come del nostro piacere. Dunque se una donna sceglie di trasformare la propria verginità in un prodotto dal quale guadagnarsi una porzione di futuro economico, chi siamo noi per giudicarla?!?

D’altro canto però mi chiedo quanta sia la determinazione di una giovane donna per poter capire in pieno il significato di una scelta simile; e non in termini morali, nè per accontentare la società ipocrita e buonista. No, parlo del significato personale ed individuale che un passo del genere può comportare in una ragazza. Davvero chi vende la propria verginità è consapevole delle conseguenze emotive di un tale gesto?!?

E che farne del messaggio che trapela da tutto questo?!? Quello che giustificherebbe agli occhi degli uomini una sorta di novello ius primae noctis, da conquistare semplicemente grazie al possesso di volgare pecunia?!?

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