La curiosità che ha fatto il giro del Web la settimana scorsa è quella della studentessa brasiliana di 20 anni che ha messo all’asta la sua verginità, ricevendo 780.000 dollari da un compratore giapponese, Natsu. Ora il problema sarà stabilire se Catarina Migliorini sia davvero vergine, e sembra che non ci sia un modo inequivocabilmente esatto per farlo.

La verginità di Catarina Migliorini vale 780.000 dollari, ma se invece non lo fosse, vergine? Il sito che ha lanciato l’asta più inquietante dell’anno proclamava che la ragazza avrebbe dovuto sottostare all’esame di un ginecologo per dimostrare le prove della sua “purezza”. Esame che per ovvi motivi non deve superare la controparte maschile dell’asta, Alexander, per cui basta solo la parola, sua e dei genitori.

Ma visto che la verginità femminile vale molto di più, se non come regola generale almeno in questo caso, sono già stati contattati esperti e ginecologi, ma stabilire una volta per tutte che Catarina è vergine potrebbe non essere così facile:

«L’imene è il modo che si usa di solito per stabilire la verginità, ma esistono imeni di ogni forma e taglia.»

E soprattutto ci sono molti modi per cui l’imene può non arrivare intatto alla prova del sesso: basta un assorbente interno o persino una corsa per alterarlo o romperlo. E visto che Catarina ha 20 anni potrebbe già essere successo il danno. Perciò ora la parola torna a Natsu, che potrebbe anche ritirare la sua offerta.

Fonte: HuffingtonPost