L’amore è bello se non è litigarello, però se la lite si prolunga troppo a lungo, rischia di stancare un po’ tutti. Veronica Ciardi inizia a stufarsi delle continue chiacchiere dell'”amica” Sarah Nile e stavolta le risponde a tono.

Peccato che il tutto venga fatto solo tramite interviste e le due portano avanti il loro rapporto di amicizia, o come si voglia definire, attraverso terze persone e soprattutto pubblicamente. La cosa inizia davvero a puzzare di voglia di protagonismo.

E nasce qualche dubbio anche in merito a ciò che Sarah ha dichiarato al settimanale Top in riferimento al suo rapporto con Veronica:

Se non ci facciamo beccare è perché siamo gelose della nostra privacy e cerchiamo di gestire ciò che ci riguarda in modo spontaneo e autentico, riservando solo il minimo indispensabile all’esterno.

Intanto, tra un’intervista e l’altra, la Nile si dedica a una sua vecchia passione: la pittura. Infatti, Sarah venerdì 14 maggio inaugurerà, presso la Sala degli Specchi del Circolo Culturale Ricreativo “Angel Club” di Como, la sua prima mostra di pittura, che ha anche ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

Nel frattempo arrivano le pronte risposte della Ciardi al settimanale Visto. Leggiamo le parole di una Veronica stanca, forse un po’ arrabbiata:

Le dichiarazioni in se stesse sono pesanti ma il peggio è che tu, nelle telefonate che ci facciamo tutte “cuore e paradiso”, certe considerazioni non me le hai mai fatte. Proprio tu che nella Casa hai detto di avere conosciuto la vera Veronica, di essere andata oltre, sollevi sottilmente dubbi sul mio carattere e sul fatto che io possa essere sotto l’influenza di chissà chi. Insinui che mi faccia manipolare in nome del consenso generale e che stia mettendo in secondo piano le mie esigenze e il mio diritto alla felicità.

La giovane esprime la sua perplessità nata poiché la Nile la rimprovera per via delle sue continue dichiarazioni di non essere lesbica:

Sarah, non puoi continuare a dire: “Sono talmente sicura della mia eterosessualità da poterci giocare sopra, lasciare il dubbio”. O meglio, se tu vuoi, puoi, io non intendo farlo perché non è giusto. Veronica Ciardi a questo gioco non ci sta. Anzi a questo punto sono io a chiederti: a che scopo lo fai? Forse dovrebbe venire a me il dubbio che tu sia diventata l’ingranaggio di un meccanismo più grande? No, non voglio neanche pensarci. Sarah, diciamo le cose come stanno… l’identità sessuale è una cosa troppo importante, se io fossi stata lesbica o bisessuale l’avrei dichiarato, nonostante il possibile giudizio della gente.

Non sarebbe il caso di chiarire una volta per tutte questi piccoli problemucci in privato senza sbandierare questi screzi ai quattro venti?