Versace sceglie ancora un volta la Fiera di Milano come location per la sfilata della collezione Autunno Inverno 2017-2018, in occasione della Milano Moda Donna 2017. Intorno alla passerella, intanto, prosegue il chiacchiericcio sull’arrivo o meno di Riccardo Tisci nella Maison guidata da Donatella Versace, dopo che Givenchy non ha riconfermato il contratto allo stilista comasco. Certo è che tra Tisci e la Versace c’è una amicizia di lunga data e alcune concordanze di stile, dall’amore per le frange a quello per le borchie, fino a quello per la pelle. Non resta che aspettare e vedere cosa accadrà.

Intanto, per l’Autunno Inverno 2017-2018, Donatella Versace propone una collezione decisamente psichedelica, fatta di colori vitaminici, fosforescenti, tessuti in lurex e strass: un’ipertrofia visiva di materiali e decorazioni che da tempo è diventato uno dei codici della griffe.

In un guardaroba praticamente all black, sono i dettagli a farla da padrone, dalle borse agli intarsi di pelliccia, dai cappelli alle sciarpe. A spezzare il nero, un abito rosso fuoco che accompagna in maniera seducente la silhouette, qualche cappotto in cui al nero si accosta un bel blu petrolio o un arancione violento.

Accanto a cappotti ora a un bottone con revers, ora doppiopetto, ora di pelle, ora di pelliccia, tanti piumini oversize e giacconi di montone. Molte le spalle arrotondate e sovradimensionate, ripescate dalle tendenze anni Ottanta, a cui la collezione più volte strizza l’occhio. Le pance spesso si scoprono, le gambe si mostrano con trasparenze, spacchi vertiginosi e qualche mini. I pantaloni hanno linee sciolte, le gonne sono doppiate da tulle plissé, le bluse si decorano con ruches imperfette, in uno stile romantico ma urbano. Belli gli abiti, dai tubini neri con tanto di invito all’uguaglianza giocato con le trasparenze del tulle, ai modelli a sottoveste con profondo décolleté, ma anche abiti di maglia metallica.

Galleria di immagini: Versace Autunno Inverno 2017-2018, foto

Ai piedi molti sandali dal tacco altissimo, legati alla caviglia, e qualche modello chiuso a punta. Tra le borse, che si portano sempre a mano, grosse sacche colorate, clutch, piccole e deliziose handbag. In testa, infine, zuccotti di lana che trovano la loro ragion d’essere nelle scritte, che campeggiano prepotenti anche nelle grosse sciarpe di lana: Love, Power Courage, Equality. Concetti pochi ma molto chiari, insomma.

A sfilare c’erano tutte le sue modelle feticcio, dalle sorelle Gigi e Bella Hadid a Kendall Jenner, da Behati Prinsloo a Natasha Poly fino alla nostra Mariacarla Boscono e Amber Valletta. Capelli rigorosamente lisci, con le punte ora arancioni, ora gialle, ora blu, a sottolineare la voglia di divertimento e di spensieratezza di queste 52 modelle in marcia verso un mondo da rendere migliore.

Nel finale, infatti, anche Donatella Versace non rinuncia a lanciare il suo messaggio politico: Equality dice la sua maglia. “Viviamo in un momento pericoloso: dall’America all’Europa, il nazionalismo sembra l’unica strada da seguire e la moda, che ha un’audience così alta, ha l’obbligo di parlare del contesto in cui è ambientata“, ha detto la stilista.