Viaggi e crisi economica non vanno d’accordo. Così gli utenti europei e non solo di Trivago hanno scelto a cosa si può rinunciare nell’estate 2012. Sembra che tra i comfort il solo irrinunciabile sia l’aria condizionata: con il riscaldamento globale e la ricerca del relax lontani dallo stress della città, è normale che non si voglia evitare quello che appare un diritto inalienabile.

I turisti sono invece prontissimi a rinunciare all’animazione, al minibar, ma non altrettanto a mangiare in albergo. La crisi economica quindi c’è e si fa sentire anche nel campo dei viaggi, ma tutti sembrano pronti a mettere sui piatti di una bilancia ciò che è indispensabile e ciò che è sacrificabile.

I votanti sono stati 12.172 provenienti da Italia, Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Spagna, Grecia, Portogallo, Polonia. Gli italiani, in particolare, rinuncerebbero senza esitazione all’animazione in albergo, ma mai e poi mai al ristorante o all’aria condizionata in camera. Sul totale dei voti raccolti, il 28% rinuncerebbe alle attrezzature sportive in albergo, mentre il 42% farebbe senza esitazione a meno del minibar e il 3% si priverebbe dell’aria condizionata.

Pochi in generale i viaggiatori disposti a pernottare in un hotel senza ristorante: i buongustai per eccellenza sono gli italiani e gli spagnoli con il 4% dei rinunciatari, ma tendenzialmente quasi tutti i votanti non rinuncerebbero a mangiare in albergo. I più pigri sono gli spagnoli (37%), disposti a rinunciare alle attrezzature sportive insieme a inglesi (35%), francesi e greci (30%), polacchi (28%), italiani (27%) e portoghesi (25%).