I viaggi sono sempre un’incognita: dove si andrà la prossima estate? Da Malaga, Montreal e Monowi giungono delle idee per delle mete inusuali e per dei viaggi che possono essere considerati estremi, ma non perché si pratichino delle eccessive stranezze, ma solo perché escono fuori dai canoni della normale vacanza.

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Certo Monowi, in Nebraska, non è certo una meta di grido, come potrebbero essere ad esempio Malaga e Montreal, ma non significa che non potrebbe riservare delle sorprese a chi desidera viaggi particolari. Monowi è infatti una strana cittadina che il progresso e l’economia hanno isolato (come accadeva a Specter in Big Fish di Tim Burton) e qui vive una sola residente, Elsie Eiler, che si divide tra una biblioteca con oltre 5000 volumi e una taverna che gestisce per i visitatori. Per chi non ama il caos è la meta ideale.

A proposito di Malaga invece, questa città è stata il punto di partenza per i viaggi di una famiglia, i Fernandes, che hanno lasciato il lavoro, venduto tutto e acquistato un camper per girare il mondo. Uno stile di vita ideale per chi è affamato di conoscenza e vuole incontrare persone diverse e differenti costumi.

Infine, c’è anche chi affronta una vacanza a piedi, come Jean Béliveau che ha fatto il giro del mondo non in 80 giorni ma in 11 anni, non essendo munito di mongolfiera come il suo corrispettivo letterario. Il canadese, partito da Montreal, ha visitato 64 paesi, per un totale di 75mila chilometri e ha consumato 54 paia di scarpe. E pare che siano già in molti coloro che han chiesto di emularlo per quest’estate.

Fonte: Turismo.