Se non si hanno particolari complicazioni, e se ci si sente di farlo, programmare un bel viaggio mentre si è incinta potrebbe essere il modo migliore per rilassarsi e godersi un po’ di meritato riposo prima dell’arrivo del bambino, che probabilmente almeno per qualche mese renderà più difficile mettersi in movimento.

Che si decida di spostarsi in auto, in aereo piuttosto che in traghetto, la prima cosa fondamentale da fare è consultarsi con il medico, che si accerterà delle condizioni di salute di mamma e feto consigliando la gestante nel miglior modo possibile.

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Abbiamo passato in rassegna le varie norme che consentono alla futura mamma di guidare e viaggiare in auto durante i tre trimestri di gestazione; vediamo adesso quali sono i consigli per andare in vacanza o mettersi in viaggio in stato interessante.

Per prima cosa, è necessario informare il ginecologo sul luogo che si desidera visitare, soprattutto se si tratta di un paese estero. L’alimentazione, così come eventuali malattie tipiche della meta di viaggio potrebbero creare problemi di salute in una donna incinta.

I mesi ideali per viaggiare in gravidanza cadono nel secondo trimestre, infatti le prime settimane sono molto delicate e spesso una donna soffre di nausea e sonnolenza, disturbi che potrebbero impedirle di godersi pienamente la vacanza e acuire alcuni malesseri come il semplice mal d’auto.

Durante il quinto e sesto mese, invece, la futura mamma corre meno rischi di contrarre infezioni e le dimensioni del pancione non le impediscono di fare una vita assolutamente normale, senza rinunciare a lunghe camminate. A tal proposito, è sempre meglio tenere sotto controllo la circolazione del sangue nelle gambe, spesso affaticate e gonfie. Se ci si sposta in aereo, ad esempio, bisogna evitare di stare sedute troppo a lungo senza sgranchire gli arti inferiori, cercando di mantenere il corpo idratato bevendo molta acqua.

Per partire in tutta sicurezza è indispensabile portarsi dietro la propria cartella clinica, documentazione che consente di segnalare a qualsiasi struttura sanitaria l’andamento della gravidanza fin dall’inizio, senza dimenticarsi di tenere a portata di mano il recapito telefonico del ginecologo di fiducia al quale chiedere un eventuale chiarimento.

Per quanto riguarda i voli in aereo, è meglio informarsi prima di partire riguardo le possibili restrizioni previste per le donne incinta: nella maggioranza dei casi è possibile viaggiare in aereo fino alla trentaseiesima settimana di gestazione.